Se la vera battaglia per la città parte dal turismo

(...) mettano in atto per rendere accoglienti e “turistiche” appunto le proprie mete, ecco che il consigliere regionale del Pdl, Matteo Rosso, il vicepresidente del consiglio comunale del Pdl, Stefano Balleari e il consigliere del Municipio Centro Est, Tomaso Giaretti hanno iniziato una battaglia per “ripulire i salotti di Genova”: «un'operazione necessaria - sottolineano - se vogliamo sostenere la vocazione turistica di Genova e se vogliamo tutelare la vivibilità e la sicurezza dei residenti e il decoro della città»..
«È inaccettabile il degrado che regna in centro storico a oramai da anni - scrivono i tre esponenti del Pdl -. È necessario un intervento importante non solo da parte del Comune e del Municipio ma anche della Regione Liguria che ha il dovere di occuparsi di questa parte della città simbolo storico e culturale della nostra regione». I politici ricordano come il 13 luglio 2006 il Centro Storico di Genova sia stato stato dichiarato dall'Unesco patrimonio storico dell'umanità, e come in particolare la zona di San Matteo sia sottoposta al vincolo delle Belle Arti. Ed è proprio qui, su piazza San Matteo che si concentra l'attenzione dei pidiellini. «Prendere atto della situazione di incuria ed abbandono che vi regna è un dovere: non è certo un bel biglietto da visita che offriamo ai turisti che vengono a visitare la nostra città. È una delle principali e suggestive piazze del centro storico di Genova che è stato il cuore della consorteria di una delle più illustri famiglie genovesi, quella dei Doria, protagonista per molti secoli della vita politica genovese - continunano nella loro nota -. È un luogo particolare, unico per proporzioni, contesto urbano ed architettonico che si apre alla vista dei visitatori come un palcoscenico con grandi quinte che salgono verso un cielo, limitato dagli antichi palazzi nobiliari dei Doria che si dispongono tutt'attorno alla chiesa di San Matteo, da cui prende il nome la piazzetta, e sono tutti contraddistinti dalla tipica facciata a fasce di marmo bianco e nero come voleva la tradizione delle famiglie genovesi». Per questi motivi Rosso, Balleari e Giaretti hanno deciso di presentare una serie di iniziative sia in Municipio, sia in Comune sia in Regione «per porre rimedio a questa situazione individuando progetti da cofinanziare insieme per ricominciare a riqualificare alcune aree significative del centro storico. Il degrado fa diventare la città anche ricettacolo di personaggi poco raccomandabili che rendono la zona ad esempio di Piazza San Matteo difficilmente praticabile e poco sicura sia per i turisti che per i cittadini», concludono i tre esponenti del centrodestra.Giulia Guerri