SEGUE DA PAGINA 37

(...) dello sviluppo economico Claudio Scajola che tornava nella sua città. Scajola preliminarmente ha parlato della situazione nazionale, della crisi economica che ha definito «una opportunità per far ordine in casa, nei propri conti e per il Governo per cercare di favorire chi ha voglia di intraprendere e di migliorare la vita dei cittadini», dell'aiuto al settore dell'auto «che devono essere concertati dell'Europa» e della crisi del gas «in corso di risoluzione». Davanti a una platea di amministratori, imprenditori e molti aspiranti candidati (a giugno i comuni di Imperia e Sanremo andranno a elezioni e la caccia alla poltrona è più che mai aperta), al microfono dopo i saluti del Prefetto Maurizio Maccari si sono alternati il presidente della Provincia Gianni Giuliano, il sindaco di Imperia Luigi Sappa, il Commissario prefettizio di Sanremo Umberto Calandrella, il sindaco di Ventimiglia Gaetano «Tano» Scullino, il Commissario della Camera di Commercio Alberto Ravecca, il delegato del Rettore dell'Università presso il Polo universitario imperiese di Genova Vito Piergiovanni e per conto degli studenti Luca Falciola. Gianni Giuliano presidente di una delle province più «azzurre» d'Italia ha sottolineato le peculiarità del territorio diviso tra costa ed entroterra e la necessità di rafforzare i rapporti con la vicina Francia. Luigi Sappa, sindaco uscente di Imperia ha ribadito «la vocazione naturale turistica della città». In particolare Sappa ha detto: «Il futuro di Imperia è nel terziario segnatamente nel turismo in armonia con l'industria alimentare mediterranea». Più «asciutta» la relazione del Commissario prefettizio del Comune di Sanremo Umberto Calandrella che ha ricordato gli interventi messi in atto per lanciare un salvagente a Casinò di Sanremo i cui incassi sono in caduta libera. Alberto Ravecca in rappresentanza della Camera di Commercio ha messo l'accento sulla volontà di intraprendere che si respira nel tessuto sociale della provincia di Imperia e sul «piccolo è bello». Appassionato (e un po' lungo) l'intervento del sindaco di Ventimiglia Tano Scullino, primo cittadino della nuova «zona franca» che il Governo ha individuato nell'estremo Ponente ligure. Vito Piergiovanni delegato del Rettore dell'Ateneo genovese che a Imperia ha una sede decentrata ha, invece, sottolineato l'importanza dell'istituzione universitaria per la crescita culturale e scientifica di tutta la zona. Per conto degli studenti Luca Falciola ha espresso le preoccupazioni per eventuali «tagli» delle facoltà decentrate. La chiusura da parte del ministro Claudio Scajola è stata dedicata a un ampio dettaglio sulle opere, soprattutto viarie, che andranno a essere terminate o finanziate nei prossimi mesi e che interessano la provincia di Imperia in particolare per quanto riguarda l'«asse» col vicino basso Piemonte. Scajola in merito ha anche polemizzato a distanza con Michele Santoro dicendo «Sono nella mia città lo posso fare, tanto Santoro non ci farà una trasmissione». Il ministro per lo sviluppo economico ha anche rilanciato la necessità di ricorrere al nucleare. Nessuna «bomba», né anticipazioni però, per quanto riguarda le candidature. C'è da scommetterci che molti pretendenti alla carica di sindaco di Imperia e Sanremo, ma anche a quella di consigliere, se ne siano andati via con un pizzico di delusione.