SEGUE DA PAGINA 41

(...) nella giusta e sacrosanta direzione di attribuire pari dignità a coloro che hanno partecipato al conflitto in uno dei momenti più drammatici della storia italiana ed anche di una reale pacificazione nazionale. Solo degli inguaribili nostalgici della guerra civile come i vari Scalfaro, Vassalli o Cossutta possono voler escludere dal riconoscimento i soldati di Salò remando contro una verità storica che -anche grazie ad antifascisti di grande onestà intellettuale come Gianpaolo Pansa - sta venendo fuori facendo intendere le ragioni dei vinti e cioè di quei tantissimi giovani volontari che aderirono alla Rsi per difendere la Patria e per riscattare il disonore dell'8 settembre. È proprio di chi è in assoluta malafede far finta di non ricordare la sentenza n. 747 del 26/04/1954 del Tribunale Supremo Militare della Repubblica Italiana che ha giudicato come legittimo il Governo della Rsi e come militari belligeranti gli appartenenti alle sue Forze Armate. Il Governo di Salò era riconosciuto non solo dalla Germania e dal Giappone ma anche dagli Alleati anglo-americani fino al punto che i soldati della Rsi catturati godevano dell'applicazione delle regole previste dalla Convenzione di Ginevra sui militari prigionieri di guerra. È, inoltre, interessante ricordare che in Italia i benefici a favore dei combattenti sono stati riconosciuti anche a quelli altoatesini che, volontariamente, combatterono nell'Esercito germanico e che a conflitto finito si dichiararono nuovamente cittadini italiani. Per non dire della vergogna di chi percepiva benefici pensionistici dallo Stato italiano per aver militato nelle formazioni partigiane del IX Corpus iugoslavo del Maresciallo Tito. Chi ha combattuto, al Nord come al Sud, convive ormai da tempo nella stessa famiglia delle Associazioni d'Arma e partecipa alla commemorazione dei medesimi fatti d'arme. Voglio sperare che dalla Liguria - ove ha sede il cimitero militare delle Croci Bianche di Altare voluto dal Comandante della Divisione «San Marco» il Generale Amilcare Farina in cui riposano marò della Rsi e partigiani - partano messaggi di sostegno al Parlamento a favore di un Ordine del Tricolore che accomuna e rende omaggio a tutti coloro che si sono battuti e sacrificati per la stessa Patria Italiana.
*capogruppo An Regione Liguria