SEGUE DA PAGINA 41

(...) per questa nuova avventura», sfoderando un ottimismo che quello sì, deve far riflettere tanti giovani.
L’ideatore della strategia politica leghista a Castelletto d’Orba è Lorenzo Arecco, segretario di zona, e nipote della signora Amelia. Che spiega la discesa in campo della pimpante nonnina, che è leghista d’antan, visto che vota lega dal 1992, ed è la prima sostenitrice della carriera politica del nipote. «Abbiamo voluto fare una provocazione, ma fino a un certo punto - spiega Arecco - infatti il Pdl insiste nel candidare Ferdinando Sciutto che è sì un’ottima persona, ma tuttavia è completamente privo di esperienza amministrativa. Allora tanto vale che si candidi mia nonna che di politica se ne intende e che d’esperienza di vita ne ha anche di più».
Il segretario leghista non vuole equivoci e precisa che non gli interessa la candidatura personalmente, ma che è disposto a cambiare opinione soltanto se con gli alleati del Pdl si arriverà a confluire su un candidato che sia forte per vincere le elezioni e togliere alla sinistra un feudo che per vent’anni è stato di centro destra. «Ho sentito voci sulla mia possibile candidatura - dice - ma non va bene perché neanche io ho esperienza amministrativa, caratteristica che è il primo dato da valutare in un candidato che voglia guidare un Comune come il nostro. Con la candidatura di Sciutto rischiamo di perdere di nuovo e questo non va bene», dice Lorenzo, fermo, per il momento nella decisione di non recedere. «Andrò avanti fino a quando nel centro destra non si arriverà a una scelta che mi convinca», chiosa Arecco.
Intanto la signora Amelia, diventata un piccolo caso politico, si gode la popolarità che la porta ad essere conosciuta anche fuori dai confini del suo paese, dove è una «colonna» per la storia che rappresenta e di cui è simbolo. Perché anche in politica, non è mai troppo tardi.