SEGUE DA PAGINA 41

(...) Certo, sarebbe stato meglio se l’Aster fosse intervenuta prima e non dopo l’articolo, ma occorre accontentarsi.
Così come confesso che mi ha fatto enorme piacere l’intervento di Claudio Burlando, di Marta Vincenzi e di Alessandro Repetto sul caso delle pensioni Inpdap segnalato dal Giornale. Se grazie alla loro opera e a quella del senatore del Pdl Giorgio Bornacin qualche persona perbene vedrà rivalutata la sua pensione il mese prossimo, credo che questa sia una grande vittoria. Così come è una rivoluzione copernicana per Genova l’intervento congiunto delle istituzioni su un caso segnalato dal Giornale. Mai successo prima! E di questo, ovviamente, li ringraziamo.
E poi ringraziamo anche tutti coloro che hanno iniziato a rispondere alle lettere e alle sollecitazioni dei nostri lettori: dagli stessi Burlando (che ha risolto anche un paio di problemini) e Marta Vincenzi, intervenuta sulla Gronda e sulla sorte della casa del signor Riccardo, all’assessore Scidone che ha replicato a due amici e lettori come Andrea Piga e Cesare Simonetti, fino al presidente del Consiglio comunale Giorgio Guerello che si è formalmente impegnato a non usare due pesi e due misure nella gestione delle contestazioni nelle sedute.
Su, su fino a Katyn. La mia sollecitazione a proiettarlo pubblicamente è stata immediatamente raccolta dal presidente della Fondazione per la Cultura Luca Borzani che - così come aveva fatto sull’olocausto armeno, sempre su nostra segnalazione - sta organizzando una grande serata al Ducale dedicata al capolavoro nascosto di Wajda. E poi, Nicolò Scialfa, consigliere comunale, responsabile nazionale per la scuola dell’Italia dei Valori e presidente provinciale dei presidi, non solo porterà tutti i suoi allievi a vedere il film sullo sterminio dei polacchi da parte dei soldati sovietici, ma ha anche scritto a tutti i suoi colleghi presidi perchè facciano altrettanto.
E mi fermo con gli esempi che si limitano alle ultime due settimane, ma potrei continuare per pagine. Allargando ovviamente il discorso: il maggior artefice di tutto questo è un direttore come Mario Giordano che ci regala ogni giorno dosi massicce di libertà.
Tutto questo accade a Genova e in Liguria. Città e regione che del colore rosso applicato alla politica erano una definizione.
Città e regione dove andare in giro con il Giornale sottobraccio era sufficiente per essere disprezzati dalle istituzioni.
Città e regione dove un piccolo vascello pirata come il nostro si diverte ogni giorno a sparare (e spesso ad affondare) le corazzate. E, ora che lo fa spesso in tandem con l’insostituibile Franca Brignola (a proposito, auguri!) e con Telegenova, raddoppia la potenza di fuoco dei cannoncini.
Insomma, un miracolo.
Ma un miracolo che è merito vostro. Grazie.