SEGUE DA PAGINA 45

(...) Che, fra l’altro, nella circostanza è Gian Luca Fois, che pure è una persona perbene e preparata. E allora? Meglio un professore morto (nel senso di assente, per carità) che un Fois vivo? Massù, siamo seri. Non sta in piedi. Così come non stavano in piedi altre motivazioni, a partire dalla contrarietà dei vertici del Pdl alle dimissioni da consigliere comunale. Se una cosa è sbagliata, è sbagliata e basta. Chiunque lo dica. Nemmeno il Papa ha il dono dell’infallibilità, tranne che in particolari circostanze. E quindi è naturale che non ce l’abbiano nemmeno Berlusconi e Scajola, che pure in Italia e in Liguria sono quelli che sbagliano di meno.
Ma possibile che, tranne noi, non ci sia nessuno che gli dice queste cose? Ma possibile che un uomo di assoluto valore come Musso si perda in questioni simili? Ma possibile che, ancor oggi, si attacchi a questioni tipo la seduta negata al lunedì? Può anche avere ragione e avrebbe certamente ragione se fosse stato in aula a combattere come un leone per la seduta il lunedì il giorno che Tursi ha votato sull’argomento, ma una volta che si perde una partita (magari per un rigore che non c’era o per un gol annullato ingiustamente), non è che si può prendere il pallone e andarsene a casa, dicendo: «Non gioco più, me ne vado».
Insomma, sulla vicenda Musso sbaglia. E continua a sbagliare. E continuano a sbagliare quelli che non glielo dicono, come glielo dicono i veri amici.
L’augurio, fra l’altro, è che il suo esempio serva anche ad altri per capire che le nostre critiche sono sempre dettate dalla volontà di dare più forza ai moderati e non da chissà quali complotti o trame dietrologiche. Poi, ovviamente, non abbiamo la presunzione dell’infallibilità, anzi. Quella della buona fede certamente sì. Sempre.
Ma, proprio perchè ci teniamo ai moderati, vogliamo anche segnalare un nuovo inizio di Musso: l’idea di uno sportello, affidato a Francesca Gnocchi, persona entusiasta e positiva, per indicare ai cittadini i giusti specialisti a cui rivolgersi senza essere imprigionati dalla burocrazia.
Un modo per ricominciare. Dal basso. Con umiltà. Che, diciamo, finora non è stata la caratteristica principale del prof. Ma può essere la chiave di un nuovo inizio.