Sestri, la sinistra «vincente» prende a pugni gli avversari

E sul voto arriva la visione democratica della sinistra. Il risultato è semplice: alla vigilia del ballottaggio per scegliere il nuovo sindaco di Sestri Levante, il capogruppo uscente del Pdl finisce all'ospedale, preso a pugni in faccia da chi era impegnato a levare volantini contrari alla candidata del Pd. Non una discussione al bar, una rissa in piena regola, tutto riscontrato e verbalizzato dai carabinieri, tutto certificato da un referto del pronto soccorso dell'ospedale di Lavagna dove Gianteo Bordero, il menato, è andato a farsi visitare. La giustificazione dell'aggressore? A suo dire stava togliendo da sotto i tergicristalli delle auto in sosta dei volantini abusivi. E siccome l'ormai ex capogruppo Pdl lo ha sorpreso sul fatto e gli ha chiesto conto di questa scorrettezza proprio allo scadere del silenzio elettorale, ha pensato di levarselo di torno con le maniere democratiche. Poi, imbarazzata, la candidata sindaca Valentina Ghio ha provato a scusarsi. Poi, formalmente, anche la dirigenza del Pd ha espresso rammarico... poi.
In questo clima a Sestri Levante questa mattina aprono le urne per il secondo turno, che vede impegnati la stessa Valentina Ghio ferma al 46,92 per cento, e Massimo Sivori che la insegue molto distanziato al 20,29%. Una sfida apparentemente impossibile per l'esponente del centrodestra, che tuttavia nasconde qualche rischio per l'assessore uscente della giunta Lavarello. Perché proprio la Ghio è stata protagonista di una pessima prova al primo turno, avendo ottenuto addirittura il 5 per cento in meno dei voti raccolti dalle liste che la sostenevano. Dimostrazione evidente di una scarsa considerazione che la candidata sindaco gode tra le file della sinistra.
Anche su questo punta molto Gino Garibaldi, coordinatore provinciale del Pdl. «Al ballottaggio si riparte da 0-0 - sceglie la metafora calcistica -. L'avversario stava vincendo, credeva di farcela, ma non ce l'ha fatta al primo turno. E si è dovuti andare ai supplementari». Il consigliere regionale che guida il principale partito del centrodestra nel Tigullio è certo che ci sia lo spazio per l'impresa. «Ora sono in ballo due soli candidati, due modi diversi di vedere la politica, di risolvere i problemi - taglia corto -. C'è chi vuole continuare sulla linea della giunta uscente e chi vuole cambiare. Non ci sono più tanti possibili candidati tra cui scegliere ed è per questo che invito tutti i sestresi ad andare a votare, anche quelli che non lo hanno fatto due settimane fa. Sono certo che se tutti gli elettori andranno a votare ce la faremo. L'importante è che non si seguano i consigli di qualche esponente di spicco che in questi giorni sta invitando a disertare le urne». Il riferimento, tutt'altro che velato, è a Giacomo Rossignotti, candidato a capo di tre liste civiche, che ha conteso a Sivori il ruolo di sfidante e che ha rifiutato con lo stesso una stretta collaborazione.
Se Sivori dovesse farcela sarebbe una vittoria quasi epocale. In caso contrario in Pdl si troverebbe a fare i conti con una brutta batosta, visto che per la prima volta non avrebbe consiglieri comunali. «A Sestri usciamo da una situazione difficile, dove c'è stata una personalizzazione all'interno del partito - non si nasconde Garibaldi -. Non dovessimo vincere, ripartiremo da un grande lavoro di rinnovamento del partito. Intanto mi preme dare la massima solidarietà e amicizia a Gianteo Bordero. Quello che ha subito è un gesto che si qualifica da sé». Si unisce a questo sentimento anche il consigliere regionale Roberto Bagnasco: «La vergognosa aggressione rappresenta un gesto grave che deve essere punito - interviene -. Voglio esprimere la mia solidarietà all'amico Gianteo che paga con l'aggressione fisica di stampo politico l'entusiasmo per propri ideali. La speranza è che gesti di questo genere non si ripetano nella nostra Liguria e che le manifestazioni di solidarietà siano autentiche e sincere».