Sicurezza, incubo truffe per gli anziani

(...) che gli chiede di poter entrare nel portone del palazzo per lasciare un biglietto nella cassetta della posta di un fantomatico amico. Come se non bastasse, la ragazza ha bisogno anche di carta e penna per scriverlo il biglietto e a quel punto l'anziano decide di farla entrare in casa, dove era presente anche sua moglie. La ladra tergiversa, lascia la porta aperta per la sua complice. A quel punto, i proprietari si insospettiscono e le fanno uscire, ma è troppo tardi perché le due si sono portate via un anello in oro custodito nel cassetto del comò della camera da letto.
Stessa sorte anche per un'altra anziana residente in via Bari, Oregina-Lagaccio. Sono le 15.30 quando alla porta le si presenta un finto dipendente dell'Iren per un controllo del gas. La donna esita forse un momento, ma quando si tratta di sicurezza della casa e del palazzo interno per di più, c'è poco da mettere in dubbio. Quindi lo fa entrare e con la scusa di vedere il contatore, il truffatore individua una scatola custodita anche questa nel comò della camera da letto, con oggetti in oro e gioielli per un valore di 10mila euro e se la mette in tasca.
Ma questi, come si diceva, sono soltanto gli ultimi due raggiri in ordine di tempo. Tanto da spingere il municipio della Valpolcevera e Centro Est ad organizzare un incontro con la polizia per mettere in guardia i cittadini da quest'ondata di truffe. Lunedì a Pegli, un'anziana genovese è stata raggirata da due finti poliziotti che l'avevana convinta a tirar fuori persino il bilancino per pesare i suoi gioielli. Una settimana fa, un finto dipendente dell'Enel si è fatto aprire la porta da una genovese di 59 anni e le ha rubato il portafogli. Giulia Guerri