La sinistra ci riprova con la legge sui farmaci a base di cannabinoidi

La sinistra in consiglio regionale ci riprova e ripresenta una proposta di legge per le «diposizioni organizzative relative all'uso di farmaci e preparati magistrali a base di cannabinoidi per finalità terapueitche nell'ambito del servizio sanitario regionale». Sono i consiglieri di Sel, Stefano Quaini, insieme alll'assessore allo sport Matteo Rossi e il consigliere di FdS, Alessandro Benzi a voler sottoporre nuovamente al governo il documento per distribuire i farmaci a base di cannabinoidi e poi impugnato dal precendente governo.
«Con questa legge si possono fare preparati galenici in farmacia su prescrizione specialistica - spiega il consigliere Quaini - e con il tempo anche su prescrizione dei medici di base». Il presupposto è l'utilità dell'uso di questo genere di farmaci in determinate situazioni cliniche, come la terapia del dolore, per i trattamenti chemioterapici. «Ci sono studi che indicano anche risultati promettenti per i soggetti affetti da sclerosi multipla - continua Quaini -. Il Veneto e la Toscana hanno già intrapreso questo cammino, ora speriamo che anche da noi in Liguria avvenga questo salto culturale in avanti. Da sempre noi siamo favorevoli alla legalizzazione delle sostanze cannabinoidi».
A differenza di altre proposte di legge, la loro - aggiunge il consigliere della Federazione della Sinistra, Alessandro Benzi «è stata impugnata. Ci auguriamo un'approvazione rapidissima in consigklio regionale, così come era già avvenuta all'unanimità nel luglio del 2012. Speriamo che questo governo delle larghe intese non ci metta lo zampino».
Secondo l'assessore di Sel Matteo Rossi, il problema dei costi dei farmaci e dei preparati a base di cannabinoidi non costituisce un limite perché sono elevati tanto quanto quelli dei medicinali alternativi.