Solo sindaco e Pd non pensano alla sicurezza

«È da ottobre che chiediamo un incontro con la giunta di Tursi per i problemi legati alla sicurezza, abusivismo, degrado all'Expo e via Turati, ma l'assessore Elena Fiorini fa come faceva la temperatura di Potenza o di Bolzano. Non è pervenuta. I genovesi si lamentano, i pericoli aumentano, gli agenti della polizia municipale rischiano tutti i giorni. Più che ordine pubblico, nel cuore di Genova sussiste un pericoloso disordine, che può far scatenare risse e rivolte incontrollate perché ci sono migliaia di stranieri che non hanno niente da perdere. Il sindaco Doria lascia i vigili urbani allo sbando».
Il segretario provinciale del Diccap-Sulpm Claudio Musicò, ieri si è associato alla protesta del capogruppo comunale leghista Edoardo Rixi, che ha lanciato l'allarme e chiesto di convocare una seduta monotematica sulla sicurezza in Sala Rossa. Ad aderire alla proposta del Carroccio sono stati i consiglieri di Idv, M5S, Udc, Pdl, Lista Musso e gruppo misto. Dopo il flop delle iniziative annunciate per contenere gli atti di taluna componente della comunità ecuadoriana a Sampierdarena, dove la situazione è ancora più grave di prima, adesso da un lato scoppia il caso di via Turati e zone limitrofe, compreso il grande atrio della stazione del Metro San Giorgio, sede del «mercatone open air» della comunità maghrebina. Dall'altro lato quello in zona Acquario, dove c'è il mercato della merce contraffatta gestito da taluna componente della comunità senegalese. «I vigili - continua Musicò - si chiedono con quale faccia possano andare a multare un commerciante che paga le tasse regolarmente perché magari il colore della targhetta del numero civico è sbiadito, quando lì davanti ci sono centinaia di abusivi che vendono la merce contraffatta infischiandosene delle regole».
«Il problema è che i compagni vogliono una Genova per loro e non per i genovesi - attacca Rixi - perché Marco Doria sta nascondendo la tragica realtà di una città assediata da un'illegalità devastante. Non soltanto Sampierdarena, ma anche Darsena, Calata Molo Vecchio, Porto Antico, Galeone, Acquario, via Turati, piazza Raibetta, sono l'immagine da cartolina che è raccapricciante. La classe politica di sinistra appare incurante di un tessuto sociale pesantemente degradato, pericoloso e incancrenito sul crimine».
Il sindaco Doria il 5 marzo scorso aveva addirittura ritenuto «irricevibile» la mozione presentata dal capogruppo Pdl Lilli Lauro a favore della sicurezza perché sarebbe stata «razzista» in quanto faceva riferimento a taluna componente della comunità ecuadoriana, nota per essersi resa protagonista di continui episodi violenti. «La giunta Doria - continua Rixi - pensa solo a salvaguardare gli extracomunitari e a tutelare rom, sinti e caminanti, che stanno tanto a cuore all'assessore Fiorini, ma se ne infischia delle esigenze dei genovesi che chiedono sicurezza. L'ultimo urlo è arrivato l'altro giorno dai commercianti, i quali sono quotidianamente accerchiati da 400 ambulanti abusivi che bivaccano intorno a Palazzo San Giorgio. Non è razzismo».