Stazione di Santa, promesse sul binario morto

Otto mesi dopo, stesso luogo, stessa scena. L'assessore regionale ai Trasporti Enrico Vesco, i vertici di Rete Ferroviaria Italiana, l'amministrazione comunale. Tutti in «gita» alla stazione ferroviaria di Santa Margherita Ligure per vedere da vicino il degrado che la pervade e cercare di trovare qualche soluzione.
Rispetto al sopralluogo dell'ottobre dello scorso anno la situazione è solo leggermente migliorata. Se non altro le obliteratrici sono nuove, così come la macchinetta che emette i biglietti a cui, si dice fra non molto, se ne aggiungerà una seconda, ancora più completa, che verrà installata sul primo binario.
Per il resto, comunque, c'è ancora molto da fare. A partire da una tinteggiatura dell'atrio e della sala di attesa, il cui intonaco cade ormai a pezzi ed è il vero punto debole dell'accoglienza della stazione, anche e soprattutto dal punto di vista dell’immagine che si offre ai turisti: «Questo intervento sarà completato entro la fine di giugno», promette l’assessore Vesco.
Una mano di bianco verrà data anche sul cartongesso che da pochi giorni copre quello che un tempo era il deposito bagagli per anni chiuso e abbandonato con un'inferriata più da carcere di Regina Coeli che da stazione di primaria cittadina turistica.
Giro di vite, o meglio di chiave, per i tanti senzatetto che utilizzano la struttura come un dormitorio: di notte, una volta installata la seconda emettitrice, le porte che conducono all'atrio e alla sala di attesa resteranno chiuse, preservando così la stazione da odori nauseabondi e da possibili vandali; addio dunque a quella che lo stesso Vesco, nel sopralluogo di ottobre, aveva soprannominato «sala di corsa», nel senso che bisognava scappare in fretta, possibilmente trattenendo il respiro.
Le infiltrazioni che si vedono ad occhio nudo su alcuni muri verranno eliminate con l'impermeabilizzazione dei locali e anche i servizi igienici, la cui pulizia spetta al Comune ed è stata implementata con tre passaggi quotidiani, verranno rimessi a nuovo. Spostandosi sui binari gli interventi si concentreranno sul secondo marciapiede, con la manutenzione della pensilina e l'eliminazione degli elementi strutturali deteriorati; i lavori comporteranno alcune ripercussioni sulla circolazione dei treni.
L'assessore regionale ha inoltre chiesto ufficialmente alle Ferrovie che sui cartelli che indicano la fermata di Santa Margherita Ligure presenti in stazione venga aggiunta la dicitura «Portofino», scomparsa tempo fa e mai più ripristinata. Calogero Di Venuta, direttore territoriale della produzione di Rfi, ha raccolto l'invito. Con la speranza che stavolta non debbano trascorrere altri otto mesi, transitare migliaia di turisti e servire un altro sopralluogo.