Taxi collettivo, Tursi cambia nome e ci riprova

Il Comune di Genova è recidivo: ci tenta ancora, insomma, con questa faccenda del «Multitaxi». Che adesso si chiama così, ma per le diciassette e anche più volte precedenti (tante, più o meno, sono state le intenzioni, le progettazioni, le aspettative in merito, puntualmente disattese nel seguito) aveva assunto denominazioni diverse, come «taxi collettivo» o «taxi finder», pur intendendo sempre l’offerta di trasporto pubblico a più clienti contemporaneamente, a fronte di tariffe scontate. In chiusura di ciclo amministrativo (e in odore di campagna elettorale), l’assessore alla Mobilità urbana, Simone Farello, ci riprova a rilanciare il progetto che prevede, a partire da lunedì 2 aprile, la possibilità di muoversi in città anche con questo servizio voluto dal Comune, ma finanziato dal Ministero dell'Ambiente, e progettato e realizzato da Amt in collaborazione con l'Università di Genova (Centro Interuniversitario Ricerca Trasporti) e con il supporto di una commissione tecnica composta da taxisti. Non basta: al progetto, per la realizzazione delle apparecchiature hardware e software, hanno lavorato le società genovesi Softeco Sismat, El.Mas. e Gruppo Sigla. Una squadra fortissima, che ha pensato al Multitaxi per contribuire a risolvere le magagne del trasporto pubblico. E guai a chi pensa alla regina di Francia che, in mancanza di pane, suggeriva ai poveri l’acquisto di brioches... In ogni caso, usufruendo del taxi collettivo - promette Farello che è uno che ci crede -, maggiore è il numero dei clienti che condividono lo stesso percorso, maggiore è il risparmio rispetto alla tariffa ordinaria. I taxi collettivi sono riconoscibili grazie al display luminoso sul tetto, all'adesivo sulle fiancate e al logo «Multitaxi» posto sul lunotto posteriore. È possibile prenotare la corsa per la giornata, oppure per i giorni successivi e anche programmare corse per più giorni. Il Multitaxi può anche essere fermato al volo da un cliente, «all’americana», se la destinazione del mezzo, indicata dal display, «risulta di proprio interesse e se il percorso richiesto è compatibile con le esigenze dei clienti già a bordo».
E veniamo al vero e proprio funzionamento del servizio: Due le modalità, come servizio immediato e a prenotazione (il numero da contattare è 010.5582855: dal mese di giugno sarà possibile prenotare anche on line sul sito www.multitaxi.it). Per quanto riguarda l’«immediato», il cliente può chiedere di effettuare subito una corsa collettiva e, seguendo le indicazioni del menù vocale, deve digitare il codice relativo alla zona da cui intende partire. Lungo il percorso altri clienti potranno chiedere di salire a bordo consentendo pertanto a chi è già seduto di suddividere il costo della corsa. Disponibilità del servizio: tutti i giorni, 24 ore su 24. Per quanto riguarda, invece, la «prenotazione», il cliente chiede di prenotare anticipatamente una corsa collettiva, un operatore provvede a registrare la richiesta di viaggio, e il sistema informatico individua le prenotazioni che hanno percorsi e orari compatibili, organizzando le corse collettive. Il programma di viaggio, con la sequenza degli appuntamenti, viene inviato al taxi più vicino al luogo di partenza del primo cliente. Il taxista non fa altro che recarsi agli appuntamenti concordati da ciascun cliente in fase di prenotazione. Durante il percorso altri clienti potranno chiedere di salire, con conseguente risparmio per tutti i passeggeri a bordo. Disponibilità: tutti i giorni, 24 ore su 24 e può essere prenotato telefonicamente dal lunedì al sabato escluso i festivi, dalle ore 6.30 alle ore 19.30. Sono previste, infine, percentuali progressive di sconto. Informazioni su www.urbancenter.comune.genova.it.
Commenti

francesca.gatti

Mer, 21/03/2012 - 15:42

I taxisti , sono stati il bersaglio primo di questo governo, impegnato in una campagna mediatica che doveva compattare il popolo bue verso un nemico comune distogliendo l'attenzione dai veri potentati del paese. Tutti presi a bestemmiare contro i taxisti, abbiamo accettato una carneficina quale la riforma delle pensioni e stiamo assistendo allo smantellamento dello stato sociale grazie a questo governo, che o non conosce la costituzione o finge di non conoscerla. In compenso il mondo variegato di taxisti si sta muovendo e sta andando avanti. Approdato alle pagine del FT con Claudio Giudici,taxista fiorentino, vedi La resistenza in Italia contro la Dittatura della UE , e il suo intervento alla conferenza internazionale dello Schiller Institute che si è tenuta a Berlino il 24-25 febbraio, va ora avanti, più in piccolo, con una selva di proposte.- Da segnalare un libro, a Milano, "In taxi, seguendo il filo del percorso". Autore? Un taxista, che su un album ha raccolto pensieri.