Unioni civili, lo scontro è anche nel Pd

(...) delibera della giunta genovese definita come «deriva etica per deprecabili obiettivi propagandistici»: «I registri delle cosiddette unioni civili - scrive il quotidiano cattolico - appartengono alla categoria delle illusioni che fanno male, sono quelle iniziative che hanno un prezzo insostenibile». Il commento sul quotidiano della Cei è stato ospitato nella rubrica «Secondo noi», corsivo non firmato che esprime la linea della direzione. «Costano economicamente perché sottraggono risorse preziose alle famiglie fondate sul matrimonio e aperte alla vita - si legge ancora nel fondo -. Costano culturalmente perché diffondono la falsa convinzione che il “per sempre” del matrimonio possa essere posto sullo stesso piano di chi si registra in Comune con un impegno a tempo determinato. Costano sul piano della morale pubblica perché mascherano scelte negative con una patina positiva».
Al duro attacco della chiesa ha replicato ieri il sindaco di Genova Marco Doria che ha difeso la scelta della sua amministrazione: è infondato sostenere che il registro delle unioni civili del Comune di Genova indebolisce l'istituto della famiglia» ha replicato Doria sostenendo come la famiglia sia difesa dalla legge che non viene violata dal nuovo provvedimento. «Con il registro delle unioni civili - ha continuato il primo cittadino - è possibile riconoscere forme di convivenza, legami affettivi, che sono una presenza oggettiva nella nostra società». Con Doria anche Arcigay, Sinistra Ecologia e Libertà e don Andrea Gallo che non perde occasione per prendere le distanze dalle posizioni della chiesa definendo il registro come «una difesa democratica dei diritti delle minoranze che non danneggia nessuno». Il prossimo appuntamento per l'approvazione definitiva del registro è fissato per mercoledì prossimo in commissione congiunta Affari istituzionali e Pari Opportunità mentre nel Pd si scatena una guerra fratricida sul provvedimento con l'ala cattolica pronta a fare lo sgambetto in aula mentre tra dirigenti scoppia la polemica. A innescare la miccia è Alberto Villa, presidente dell'assemblea del Pd di Genova che facendo i complimenti alla giunta per il provvedimento attacca duramente Cei e Bagnasco: «È raccapricciante come i Vescovi italiani mistifichino il messaggio di Gesù attaccando apertamente tutti quegli Istituti che vogliono solo tutelare e riconoscere l'amore tra persone». Dichiarazioni dalle quali prende le distanze Giovanni Lunardon , segretario dei democratici genovesi: «Le dichiarazioni di Villa sono rese a titolo personale - puntualizza il segretario - Il Pd è a favore dell unioni civili: è la nostra posizione a livello nazionale e sosterremo la scelta del sindaco Marco Doria perché era nel suo programma elettorale. Non possiamo però condividere l'attacco indirizzato ai Vescovi».
Intanto, ieri davanti alla sede della Curia è stato trovato e sequestrato dai carabinieri un manifesto di attacco a Bagnasco: «Angelo decaduto, vanitoso, carrierista».