Università, oggi si discute sul futuro agli Erzelli

«Cari ragazzi, studio e laurea servono per pianificare il futuro. Tuttavia, l'università non deve essere considerata soltanto come un investimento dal punto di vista finanziario, ma sociale e di soddisfazione personale. Scegliete quindi quella facoltà in grado di permettervi di studiare le materie che più vi piacciono e non quella che vi permetterà di fare una carriera economicamente più remunerativa. Certo, in periodi di crisi occorre anche valutare l'aspetto delle prospettive di lavoro. In tal senso, consiglio di ponderare la scelta anche dando un'occhiata al sito online di Almalaurea, dove ci sono tutte le statistiche».
Il rettore Giacomo Deferrari, che non è soltanto Magnifico, ma è pure saggio, ieri ha presentato la «rivoluzionaria» Ri-UniGe card prepagata con Iban dedicato di Carige, che permette una serie di agevolazioni (tra le quali pagare le tasse universitarie senza commissioni) e il nuovo Infopoint per le matricole, che a luglio ed agosto sarà allestito nell'ateneo di via Bensa. Secondo il consiglio di Deferrari e le indicazioni di Almalaurea, l'82,5 per cento dei laureati genovesi trova un lavoro. A Genova le facoltà più gettonate rimangono sempre Giurisprudenza, Ingegneria ed Economia. In generale, il tempo che intercorre tra l'inizio della ricerca e il reperimento dell'occupazione risulta molto differente a seconda della facoltà. Si va dai 2,1 mesi per Lingue moderne/Interpreti ai 14,5 per i dottori in Filosofia: Scienze e comunicazione (3,6), Architettura (3,9), Ingegneria (4,3), Scienze motorie (4,3), Medicina (5,3), Economia (8,1), Veterinaria (8,8), Agraria (9,3), Giurisprudenza (11,6). Naturalmente occorre essere disponibili alle trasferte fuori Genova e conoscere almeno la lingua inglese. Non a caso, l'università genovese è stata fra le prime a promuovere il progetto di scambio di studenti stranieri (Erasmus).
Dalle «infos» per le aspiranti matricole ai problemi del nuovo polo tecnologico degli Erzelli. Ieri il Magnifico ha annunciato che oggi sarà a Roma per incontrare il ministro Francesco Profumo. Sarà un vertice decisivo per il futuro di Ingegneria, anche perché avverrà alla vigilia della firma dell'intesa per il trasferimento di Siemens sulla collina tecnologica del ponente cittadino. «Cercherò di capire i margini di manovra e di trovare condizioni a noi vantaggiose spiega Deferrari - per l'accordo di trasferimento della facoltà di Ingegneria».