Volpi, addio-choc a Recco e pallanuoto

Si chiude un'epoca: e da oggi il futuro della Pro Recco non è nero, di più, è nullo. «Gabriele Volpi rinuncia alla Presidenza onoraria, i figli Simone e Matteo Volpi rassegnano le dimissioni dai rispettivi incarichi di Presidente e Vice Presidente della Pro Recco con effetto immediato e irrevocabile». Parole dure, pesanti, che non lasciano spazio a ripensamenti. Quattro giorni fa il presagio tramite una nota ufficiale della Federnuoto, che ha suscitato più di un interrogativo e qualche allarme, e che oggi si rivela tristemente fondato. Ma se il massimo rappresentante delle istituzioni natatorie (Paolo Barelli, ndr) ha sentito il dovere di dare credito a più o meno autorevoli e fondate «voci di stampa» e di intervenire con toni preoccupati da un lato e di stima dall'altro, allora qualcosa voleva pure dire. Ma soprattutto affiora il sospetto che qualcuno dovrebbe avere il buon senso di dare risposte. Invece c'è il nulla. Dal Recco il silenzio è totale. E poi, nella seconda parte del comunicato, l'attacco alle istituzioni: «Gabriele Volpi e la famiglia hanno preso questa dolorosa decisione in virtù delle delusioni provocate in particolar modo negli ultimi anni dalle gestioni e politiche della Len (la lega europea), Fin (la federazione italiana) e dall'atteggiamento tenacemente negativo mantenuto dalla maggior parte delle società di pallanuoto nazionali ed europee». (...)