Un genovese guida l’economia del Brasile

Una vicenda di tangenti, sesso e corruzione ha fatto cadere il superministro dell'economia del Brasile Antonio Palocci, che il presidente Luiz Inacio Lula da Silva ha subito sostituito con Guido Mantega, un economista di 56 anni originario di Genova che, dopo essere stato ministro della Pianificazione, aveva la presidenza del Bndes, la maggior banca statale di investimenti del Paese.
Mantega, nato a Genova il 7 aprile del 1949 ed emigrato con la famiglia in Brasile quando era ancora bambino, ha sempre mantenuto i contatti con la città natale, tanto che lo scorso ottobre il Sindaco Pericu gli ha consegnato a Palazzo Tursi il «Grifo d’Oro».
Il ministro era venuto a Genova su invito della Fondazione Casa America, ed aveva tenuto una conferenza pubblica sull’attuale situazione del Brasile affiancato dal presidente della Fondazione Casa America, on. Roberto Speciale, e dal giornalista de «La Stampa», Mimmo Candito.
Formatosi presso l’Università di San Paolo nella facoltà di Economia e Amministrazione, Guido Mantega ha compiuto gli studi di specializzazione presso «Institute of Development Countries (IDS)» della Università del Sussex, in Inghilterra nel 1977, ed è stato professore di economia della «Escola de Administração de Empresas» della Fondazione Getúlio Vargas dal 1981.
Professore di Economia presso la «Pontifícia Universidade Católica» di San Paolo dal 1984 al 1987 e Capo di gabinetto della Segreteria Municipale della Pianificazione di San Paolo dal 1982 al 1992.
Dal 1993 era «Assessor Econômico» del presidente Luiz Inácio Lula da Silva ed è stato uno dei coordinatori del Programma Economico del PT - Partito dei Lavoratori nella campagna del 2002.
Gli avvenimenti che hanno portato Mantega al potente ministero brasiliano, sono cominciati 14 giorni or sono, quando Francenildo dos Santos, portiere di un lussuoso edificio di Brasilia, ha rivelato ad un giornale che faccendieri del ministro Palocci lo utilizzavano per offrire contratti con lo Stato in cambio di mazzette, anche con riunioni a luci rosse, e di aver visto lo stesso Palocci entrarvi parecchie volte.
Dopo lo scandalo fatto subito esplodere dall'opposizione -, che già si era scagliata nel 2005 contro il ministro, un medico ex trotzkista di 45 anni, accusandolo di aver ricevuto tangenti dalle imprese della raccolta di rifiuti, quand'era sindaco della città di Riberao Preto, per finanziare il Partito dei lavoratori (Pt) - il settimanale «Epoca» ha pubblicato l' estratto conto del portiere, con depositato l'equivalente di 18.000 dollari.