Un genovese sulla pedana mondiale

C'era un genovese in pedana nella finale per il primo e secondo posto della Coppa del Mondo di fioretto maschile che si è svolta lo scorso fine settimana a Venezia. C'era un genovese in finale, ed è stato il secondo "vincitore" della gara. Trent'anni da compiere, Marco Pistacchi era l'arbitro chiamato a decidere la gara più difficile ed emozionante del programma, la prova regina della scherma. E ha chiuso l'assalto incassando i complimenti per una direzione senza una sola contestazione.
Una soddisfazione rafforzata dal fatto che solo poche settimane fa è stato promosso dalla Federazione italiana scherma nell'élite degli arbitri internazionali. Marco Pistacchi è entrato infatti nel gruppo dei sei arbitri di prima fascia che la Fis ha segnalato alla Federazione internazionale per le gare dei più alti livelli, dalla stessa Coppa del Mondo alle Olimpiadi. Due settimane prima di Venezia aveva già arbitrato un'altra prova di Coppa del Mondo a Villareal in Spagna, mentre è stato designato per altri appuntamenti di prestigio nei prossimi mesi.
Il giovane arbitro genovese tra l'altro porta sulle pedane di tutto il mondo anche i colori della Genova Scherma società per la quale, durante la settimana, fa l'istruttore di scherma. Un passato da atleta nel giro delle nazionali giovanili, era cresciuto nella palestra della Chiavari Scherma per poi passare a Rapallo e all'Aeronautica militare prima di approdare a Genova dove si è anche trasferito dalla natìa Sestri Levante. Una passione, insomma, quella per la scherma, che Marco riesce a coltivare anche perché la condivide con la moglie Giorgia, laureata in Scienze Motorie come lui.