«La gente si ribellerebbe qui viviamo in trincea»

Anche la reazione di Cusago è preoccupata. «Milano ha la struttura e le forze necessarie per gestire e controllare i campi nomadi» assicura il sindaco, Luigi Cairati. «Se ne chiude alcuni - aggiunge - i rom si riverseranno nei paesi di prima fascia, e quindi anche a Cusago. Un’ipotesi disastrosa per noi. I cittadini già oggi esasperati, finirebbero col ribellarsi proprio perché un Comune delle nostre dimensioni non ce la fa a garantire ospitalità e soprattutto sicurezza». Quattro vigili, diffusa videosorveglianza e ronde di volontari, servono a poco contro i raid degli zingari già presenti sul territorio.
«Siamo in trincea e il prefetto lo sa: viviamo in una cittadina blindata, dove la periferia è terra di nessuno – prosegue -. Noi collaboriamo volentieri con il capoluogo, ma non vogliamo altri zingari nel nostro paese, a meno che la sicurezza dei cittadini non venga garantita con l’esercito che forse servirebbe più da noi che a Milano».