«La gente si è stufata dei politici ottantenni»

Carlo Fidanza, perché questo successo degli under 30?
«Magari perché hanno eletto un presidente della Repubblica di 82 anni, perché al senato il voto decisivo è arrivato dai novantenni, perché Romano Prodi si è ripresentato dopo 10 anni».
E voi?
«Siamo giovani, ma già con un percorso politico che ci fa considerare affidabili».
Vale lo stesso per Maran e Malagola?
«Siamo cresciuti con anni di impegno all’interno di progetti e di una logica di gruppo. Seguendo un disegno preciso e non una logica individualista. La gente l’ha capito».
Del suo programma cosa è piaciuto agli elettori?
«Ho mandato 150mila lettere a under 35 con proposte per i giovani. In tanti mi hanno detto che non parlavo di sicurezza, casa, lavoro. La dimostrazione che al di là della sociologia, al coetaneo non chiedono attenzione solo per le tematiche giovanili, ma per i grandi temi».
La prima proposta che farà arrivato a Palazzo Marino?
«Un intergruppo per promuovere la candidatura di Milano olimpica nel 2016. Magari partendo proprio dalla collaborazione di maggioranza e opposizione».
Amnistia e grazia a Sofri?
«Cautamente favorevole all’amnistia, ma per risolvere i problemi del sovraffollamento è necessario che gli extracomunitari scontino la pena nel loro Paese. Grazia a Sofri dopo che avrà chiesto perdono».
Politico preferito?
«Banale se dico Gianni Alemanno?».