Gentilini: linciaggio per i killer dei Pellicciardi

da Treviso

«Gli assassini di Gorgo io li lascerei in piazza nelle mani della gente. Il linciaggio è una brutta cosa ma in questo caso sarebbe più che giustificato». Lo ha detto il prosindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, commentando l’omicidio dei coniugi Pellicciardi. Gentilini, in una intervista rilasciata a Il Gazzettino non risparmiando critiche allo Stato sulla questione delle caduta delle frontiere, aggiungendo che la pena giusta sarebbe «la pena di morte. Ormai l’ergastolo non basta più di fronte a certi atti criminali. Uno Stato civile deve capirlo, questo. E poi io sono anche per i bagni penali: pietre da spaccare e così via». Il prosindaco «sceriffo» si è quindi detto favorevole all’idea della Lega in Friuli di presentare una mozione per contributi a chi acquista armi: «Io sono sostenitore del motto fascista: un corpon di guardia in ogni casa» indicando che ci penserà se farla sua. Favorevole infine alle ronde «ma non a mani nude. La gente deve sentire nella notte i passi cadenzati dei pattuglioni armati».
Continuano intanto con difficoltà le indagini sul duplice omicidio Pellicciardi. A sei giorni dal fatto le investigazioni condotte dai carabinieri paiono non aver ancora imboccato una pista decisiva: resta sullo sfondo la rapina sfociata in tragedia, ma pare più un’ipotesi di scuola, ancora da suffragare. Mancano, per iniziare, l’arma o le armi del delitto.