Genzano, a 11 mesi ucciso dal suo mastino

Tragedia ai Castelli Romani. Il bimbo stava giocando in cortile con la mamma e la nonna quando il cane lo ha aggredito. Ferita la nonna: ricoverata con diverse fratture

Roma - Un bambino di un anno è morto dopo essere stato aggredito dal suo cane, un mastino napoletano, nel giardino di casa a Genzano, ai Castelli Romani. Il bambino, Alessandro Manzi, era nel giardino della sua abitazione in via Tiberio 11 con la nonna e la mamma al momento della tragedia. L’animale lo ha aggredito ferendolo a morte in pochi secondi. Il padre, che si trovava all’interno della casa, sentendo le urla è uscito, ha soccorso il figlio e lo ha poi portato nel vicino ospedale dove il piccolo è morto poco dopo il ricovero. La nonna del bimbo è rimasta ferita dal cane nel tentativo di salvare il nipote. Ora è ricoverata nell’ospedale dove è morto il bambino. La donna ha riportato la frattura del radio e dell’ulna, graffi ed escoriazioni su tutto il corpo. La donna è stata trasportata all’ospedale di Velletri in codice giallo. Secondo quanto si apprende il cane, mastino di 4 anni regolarmente registrato, è stato addormentato dal veterinario e portato in una struttura idonea.

La polizia prende in custodia
I genitori del piccolo Alessandro potrebbero commettere un gesto disperato e per questo motivo la polizia ha preso in custodia la pistola del padre. I genitori del bimbo ucciso dal suo cane sono assistiti da uno psicologo che sta cercando di assisterli in questo momento di dolore. La coppia ha subito un tale choc che non riescono a ricordare neanche il loro nome. La polizia intanto è in attesa della relazione del veterinario della Asl per valutare, con la magistratura, se per i genitori del bimbo esistano gli estremi di una accusa di negligenza ed imperizia. Il mastino, sembra ormai accertato anche grazie alla testimonianza della nonna, si è avventato sul passeggino del bimbo con una «ferocia inaudita», a nulla sono valsi i tentativi della donna di mettersi tra il nipotino e l’animale. Sono state proprio le urla della donna ad attirare l’attenzione dei genitori, che si trovavano dentro casa, e di alcuni vicini. Il sindaco della cittadina dei Castelli Romani, Enzo Ercolani, ha detto di essere "ancora sotto choc per una vicenda terribile, che lascia la città intera sgomenta e in grande lutto".