A Geo la festa del raviolo

Ci vogliono vitello, maiale, salsiccia sbriciolata, uova e parmigiano. Poi ancora borragine e scarola, sale, pepe e maggiorana: ingredienti giusti per il raiö ä zeneize , i ravioli genovesi, che si devono accompagnare con l’immancabile tuccu di carne. Le signore di Geo, paese della Valpolcevera ai piedi del Monte Figogna dove si respira ancora l’atmosfera della campagna di un tempo, ne hanno preparato ben settantasei mila e sono pronte ad impastare ancora se tra stasera e domenica i visitatori della sesta edizione della «Sagra del raviolo» provvedessero a svuotare le cucine. Un paese in festa per il santo patrono che contemporaneamente alle ricorrenze religiose, si ritrova sul suo campetto di calcio tra stand gastronomici e musica dal vivo, danze e giochi in quella che ogni anno di più si consolida come la festa dell’estate per la Valpolcevera. Ovviamente il pezzo forte è il raviolo ma ben accompagnato da altri piatti assortiti, da succulente focaccette, arrosti e cime. Poi c’è la parte del braciere con bistecche e salsicce pronte a rosolare sulla piastra e ancora crepes (dolci e salate) e gelati. Ma anche un forno a legna dove cuociono pizze e foccace. Ottima anche la fornitura di vino e la birra alla spina.
Tanto cibo con cucina casalinga di ottima qualità e serate danzanti con quattro orchestre ad alternarsi sul palco: Papillons, Beppe Tronic Band, Antico Rione e Onda Nueva. Facile anche raggiungere la località di Geo che dista appena tre chilometri dall’uscita del casello autostradale di Bolzaneto (seguire le indicazioni per il Santuario Nostra Signora della Guardia). Gli ingredienti per un’ottima serata ci sono tutti, compreso un clima molto fresco che può rigenerare per qualche ora dalla calura cittadina.