George Clooney, che brivido ascoltarne la voce!

Voglia di Biennale (e non solo) in città. «Sorvolerei sui veleni circa la presunta guerra tra la Mostra di Venezia e il Festival di Roma. Noi gioiamo del successo della kermesse veneta e siamo convinti che l’unica possibilità di rilancio del cinema risieda nella collaborazione». A dirlo è l’assessore alle politiche culturali del comune di Roma Umberto Croppi che ieri, per la presentazione della XIV edizione di «Da Venezia a Roma», forte dei numeri di un’Estate Romana che per il cambio di giunta molti prevedevano fosca («abbiamo rispettato il cartellone e aggiunto nuove iniziative. Il futuro? Niente tagli»), guardando avanti, a ottobre, dice: «Il Festival di Roma deve tornare a essere il luogo del mercato». Niente litigi tra sorelle invidiose, dunque, ma se il ruolo della Biennale per Croppi è fuori discussione, quello del Festival Internazionale di Roma dovrà puntare su qualcosa di più solido del glamour. Linea peraltro già sposata dal direttore Rondi. E aspettando la vendemmia di ottobre la capitale si prepara ad una nuova scorpacciata di cinema. Dall’8 al 16 settembre, 12 sale cittadine ospiteranno Da Venezia a Roma, corposa selezione delle opere passate in tutte le sezioni della vetrina veneziana (in lingua originale e sottotitoli). «Con Venezia a Roma la celluloide torna nelle sale e questo rafforza il legame tra cinema di quartiere e utenti perché la rotazione assicura la copertura di tutto il territorio cittadino» chiosa Croppi. I cinefili non appagati dalle uscite di Un giorno perfetto di Ozpetek, Il pranzo di ferragosto di Di Gregorio e La terra degli uomini rossi di Bechis, da lunedì potranno placare l’appetito, tra gli altri titoli, con la commedia dei Coen Burn after reading. Per scoprire tutti i titoli del cartellone www.agisanec.lazio.it. Info: 06.4451208; prezzi: intero 6 euro, ridotto 4, possibilità di fidelity card.