Georgia, Medvedev duro: guerra causata dalla Nato

Il Cremlino: "La Russia non consentirà all'Occidente di sospingerla verso un regime autoritario e di isolarla dietro a una nuova cortina di ferro". Ma la Nato respinge le accuse

Mosca - Il carro armato russo avanza senza indugi. Il presidente Dmitry Medvedev attacca ancora la Nato: "Il conflitto in Georgia è stato provacato dalla Nato". Medvedev ha aggiunto che la Russia non consentirà all’Occidente di sospingerla a un ritorno verso un regime autoritario e di isolarla dietro una nuova "cortina di ferro". Il Cremlino di fatto ribatte alle accuse degli Usa pronunciate ieri da Condoleezza Rice. Secondo il segretario di Stato americano, la Russia è "sempre più autoritaria al suo interno e aggressiva verso l’esterno" imboccando così la strada verso l’isolamento.

Difesa più forte "Cade a pezzi il sistema di sicurezza internazionale, e ormai è assolutamente inefficiente" continua Medvedev, aggiungendo che la Russia intende rafforzare la sicurezza nazionale e migliorare le difese. "Dovremo costantemente rafforzare la nostra sicurezza nazionale. Modernizzare l’esercito, aumentare la capacità di difesa per portarla a un livello adeguato" aggiunge il capo di Stato nel corso di una riunione con i rappresentanti delle organizzazioni sociali. "Cosa ha deciso la Nato, cosa è riuscita a fare? Solo a provocare il conflitto, niente di più". Poi Medvedev dipinge l’inadeguatezza dell’architettura della sicurezza europea, che, dopo la guerra nel Caucaso, è questione "più che mai attuale". Questione a cui la Russia risponde proponendo un nuovo accordo per la sicurezza europea.

La smentita della Nato La Nato respinge al mittente le accuse del presidente russo Medvedev, secondo cui l’Alleanza atlantica ha "provocato" il conflitto nel Caucaso. "Non c’è niente di provocatorio nell’aiutare un Paese a riformarsi e a raggiungere le proprie aspirazioni di adesione alla famiglia delle nazioni euroatlantiche", afferma ad Apcom James Appathurai, portavoce del segretario generale Jaap de Hoop Scheffer. "La Nato non ha fatto altro che promuovere stabilità e relazioni pacifiche in quella regione" ha aggiunto.