Georgia, la Russia ritira le truppe dall'Ossezia

Come da accordi tra Mosca e Ue il Cremlino ha avviato il ritiro dei soldati che garantivano la zona cuscinetto tra Georgia e Ossezia del Sud. I militari, secondo testimoni, sono entrati in Abkhazia. Oggi nuovo incontro Medvedev-Sarkozy

Tbilisi - I russi si stanno ritirando dalla zona cuscinetto al confine tra la Georgia e l’Ossezia del Sud istituita unilateralmente da Mosca al termine del conflitto dello scorso mese. Lo riferiscono i reporter presenti nella zona che hanno visto le truppe russe smantellare i posti di blocco e colonne di carrarmati, blindati e trasporti lasciare la zona. La Russia conferma il ritiro in corso dalla "zona di sicurezza" annunciano lo smantellamento di sei posti di blocco entro oggi. "Abbiamo in programma il totale ritiro dai checkpoint in giornata" ha detto il generale Marat Kulakmetov, comandante delle forze di interposizione russe in Sud Ossezia. Secondo le agenzie di stampa moscovite, lo smantellamento dei posti di controllo avviene in presenza di osservatori Ue, come da accordi. In base al cosiddetto "piano Medvedev-Sarkozy", che ha fissato in sei punti le condizioni per la tregua dopo il conflitto dello scorso agosto, le forze russe devono completare il ritiro dalle zone cuscinetto entro il 10 ottobre. Oggi Sarkzoy e Medvedev tornano a incontrarsi a Evian.

Testimoni Una colonna di 50-60 mezzi militari russi ha lasciato una base nella zona occidentale della Georgia ed è entrata nella regione separatista dell’Abkhazia. Lo ha riferito un cameraman Reuters. L’operatore tv ha seguito il convoglio dal momento in cui ha lasciato la base di Urta vicino alla città di Zugdidi per poi attraversare il fiume Inguri ed entrare in Abkhazia. Poco prima la Russia aveva annunciato di aver iniziato il ritiro dei propri uomini dalle zone cuscinetto all’interno della Georgia in base all’accordo per il cessate-il-fuoco, garantito dalla Francia, dopo la guerra di cinque giorni scoppiata lo scorso agosto tra la Russia e la Georgia.