Georgia, la Ue: missione di polizia a fine mese

Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha riferito che è stato raggiunto un "accordo politico" dalla Ue per l'avvio di una missione di polizia in Georgia. Parteciperà anche l'Italia. Via libera dei Ventisette anche a un'inchiesta internazionale sul conflitto

Avignone - Raggiunto un "accordo politico" dai ministri degli esteri della Ue su una missione in Georgia. Lo ha riferito il titolare della Farnesina, Franco Frattini, dopo il Consiglio informale ad Avignone. La missione - parallela a quella dell’Osce e composta di 150-200 uomini - includerà compiti di polizia civile e sarà dispiegata entro fine mese. L’adozione dell’iniziativa sarà adottata il 15 settembre a Bruxelles. L’Italia parteciperà con 15-20 uomini.

Cinquecento milioni di euro in tre anni
L’Unione europea stanzierà nei prossimi tre anni 500 milioni di euro in aiuti per la Georgia. Frattini ha parlato di "un pacchetto europeo per tre anni - 2008, 2009, 2010 - che dovrebbe arrivare a 500 milioni di euro; dico dovrebbe perché dipenderà dalla generosità degli Stati membri".

Frattini: "Saranno somme elargite su progetto"
Il ministro degli Esteri ha confermato che per il 2008 sono previsti 100 milioni di euro. Per il 2009 e 2010 è previsto uno stanziamento annuale di 200 milioni di euro. Frattini ha spiegato anche che i Ventisette si sono cautelati anche contro l’uso improprio di questi aiuti da parte della Georgia a scopo di riarmo. "Non saranno dati prestiti cash, ma somme elargite su progetto", ha chiarito.

Via libera a inchiesta internazionale I ministri degli Esteri della Ue hanno trovato un accordo politico anche per il lancio di un’inchiesta internazionale sul conflitto. Un’idea, ha riferito Frattini, lanciata congiuntamente da Germania e Italia. L’inchiesta non dovrebbe essere però, come riferito da alcuni ministri europei, dell’Osce ma, ha detto il nostro ministro, di "un organismo internazionale ad hoc", forse all’interno dell’Onu.

"Un punto di verità" Il titolare della Farnesina ha comunque aggiunto che l’inchiesta avrà come obiettivo quello di essere "un punto di verità" e si baserà su elementi raccolti da organismi indipendenti tra cui Frattini ha citato anche l’Osce. Oggetto dell’inchiesta sarà l’indagine su "come si sono svolti i fatti e non chi ha cominciato la guerra". "Crediamo - ha sottolineato infatti - sia dovere della comunità internazionale sapere cosa è successo. Sarebbe curioso se ci attenessimo esclusivamente alla propaganda della Russia oppure della Georgia".