Georgia, Ue pronta alla missione Bush: "La Russia rispetti gli accordi"

Inascoltato l'accordo stretto grazie alla <strong><a href="/a.pic1?ID=283108">mediazione di Sarkozy</a></strong>, le truppe russe muovono sulla capitale georgiana. Saakashvili denuncia: &quot;Continuano le operazioni russe&quot;. Martedì prossimo riunione straordinaria della Nato<span class="txt12">.</span> Il presidente Usa andrà a Parigi e a Tbilisi per affrontare la crisi: &quot;Sosterrò l'integrità della Georgia&quot;

Tbilisi - Carri armati russi sono avanti lungo una strada che porta a Tblisi, la capitale della Georgia. Secondo alcuni testimoni da Gori la colonna di veicoli ha mosso lentamente, a 20-30 chilometri all’ora, in direzione di Tblisi per tutta la giornata. E' allarme in Europa e negli Stati Uniti dopo che il presidente Saakashvili ha accusato la Russia di violare il cessate il fuoco. A fronte dei recenti sviluppi i ministri degli esteri della Nato avranno una riunione straordinaria martedì prossimo.

Giornata di lutto La Georgia e la Russia hanno indetto una giornata di lutto oggi per le vittime dei cinque giorni di combattimenti per l’Ossezia del Sud prima di avviare le difficili trattative sui dettagli del piano di pace mediato dall’Unione Europea. In realtà, il presidente Saakashvili ha accusato la Russia di violare il cessate il fuoco e le loro forze russe muovono nel territorio georgiano. Il segretario del Consiglio nazionale di sicurezza georgiano, Aleksandr Lomaia, in precedenza aveva detto da parte sua alla France Presse che questa mattina ’un convoglio di carri armatì è entrato nella città di Gori. Notizia smentita da fonti russe.

Il cessate il fuoco La notte è trascorsa tranquilla nella regione separatista e nelle vicine zone della Georgia dopo che le parti avverse hanno trovato un accordo in linea di principio sul piano di sei punti presentato dal presidente francese Nicolas Sarkozy. L’accordo è stato raggiunto poche ore dopo che il presidente russo Dmitry Medvedev aveva ordinato di sospendere le operazioni militari nella ex repubblica sovietica. A Bruxelles, i ministri degli Esteri dell’Unione europea ascolteranno il rapporto dell’omologo francese Bernard Kouchner sulla missione di pace e dovrebbero approvare il piano che prevede il cessate il fuoco e un ritorno a una relativa stabilità nella regione. A Mosca, in occasione della giornata di lutto le bandiere sventolano a mezz’asta per ricordare le vittime del conflitto scoppiato la scorsa settimana quando i carri armati russi sono entrati in Ossezia del Sud per bloccare l’offensiva georgiana che puntava a riconquistare la regione. A Tskhinvali, la principale città dell’Ossezia del Sud, e nelle zone circostanti di tanto in tanto si sentono colpi di arma da fuoco ma non ci sono notizie di incidenti di vasta portata. Il Ministero dell’Interno ha parlato di una situazione di "relativa calma". Tuttavia voci piuttosto insistenti parlano dei carri armati russi nella città di Gori, 25 chilometri a sud di Tskhinvali, in notizie che restano però senza conferma.

La denuncia della Georgia Ieri notte, decine di migliaia di georgiani hanno manifestato per denunciare le operazioni messe in atto da Mosca, tra cui bombardamenti aerei contro le principali istallazioni militari in tutto il paese. "L’aggressore è stato punito e ha subìto pesanti perdite", titolava oggi il quotidiano russo Izvestiya in prima pagina. Il piano di pace mediato dall’Unione europea, una volta che riceverà l’approvazione di Bruxelles, getterà le basi per una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Il presidente dell’Abkhazia ha detto oggi che la sua regione ha già formalmente preso il controllo della parte superiore della gola del Kodori. Le forze della regione avevano cacciato le truppe georgiane dalla zona il giorno prima.

Il muro americano Gli Usa hanno espresso disappunto per gli attacchi di Mosca contro il paese confinante cancellando un’esercitazione navale congiunta. Gli Stati uniti hanno cancellato un’esercitazione navale prevista per la prossima settimana che vedeva coinvolte anche Russia, Gran Bretagna e Francia. Secondo il Segretario di Stato americano Condoleezza Rice, le operazioni militari di Mosca in Georgia hanno messo in pericolo l’integrazione della Russia negli organismi internazionali. "La Russia ha ancora delle opportunità per cambiare direzione e per dimostrare che sta cercando di comportarsi come in linea con i principi del 21esimo secolo", ha detto. "Ma vi assicuro che la reputazione internazionale della Russia e il ruolo che potrà giocare nella comunità internazionale sono in discussione".

Ue pronta a muoversi Alla fine la strategia dei francesi ha funzionato: al consiglio straordinario dei ministri degli Esteri sulla Georgia a Bruxelles la presidenza di turno ha evitato un lungo e insidioso dibattito sui rapporti dell’Ue con la Russia. Perché su questo i 27 sono chiaramente divisi tra 'falchi' antirussi e 'colombe' più caute. Piuttosto, Parigi ha portato a casa un risultato di tutto rispetto: un documento unanime di tutti e 27 che delinea la disponibilità dell’Unione Europea a una missione di pace in Georgia, in particolare in Ossezia del Sud, ma probabilmente anche in Abkhazia. Il tutto in stretta cooperazione con Onu e Osce. Naturalmente mancano ancora dettagli di come possa essere questa missione, qualche idea l’ha data il presidente di turno Bernard Kouchner. "Non si tratta di un esercito, non sono ancora forze di mantenimento della pace - ha affermato Kouchner - poco importa l’etichetta: c’è la determinazione da parte nostra e di molti Paesi e tutti i Paesi hanno esperienza in questo senso". Saranno, ha detto ancora, "controllori europei, personale di monitoraggio, facilitatori". Il documento conclusivo del Consiglio è del resto abbastanza cauto. "Il Consiglio - si legge - considera che l’Unione Europea debba esser pronta a impegnarsi, incluso sul terreno, per sostenere tutti gli sforzi, tra cui quelli dell’Onu e dell’Osce, in vista di una soluzione pacifica e durevole in Georgia". Nel documento i ministri dei Ventisette "salutano" l’accordo in sei punti promosso dal presidente francese Nicolas Sarkozy, sottolineano che ogni accordo di pace "deve essere fondato sul pieno rispetto dei principi di indipendenza, sovranità e integrità territoriale" e infine si esortano "le parti a rispettare l’insieme di questi impegni (i sei punti), a cominciare da una tregua effettiva". Dei dettagli, comunque, si riparlerà il 5 e 6 settembre ad Avignone, dove i capi delle diplomazie dei Ventisette torneranno a incontrarsi per un Consiglio informale Esteri.

L'appello di Bush alla Russia Il presidente americano George W. Bush ha annunciato di aver dato istruzioni al segretario della difesa Robert Gates di impiegare militari in Georgia per fornire assistenza militare e di aver inviato il segretario di Stato, Condoleezza Rice a Parigi, per incontrare il presidente francese e di turno dell’Unione europea, Nicolas Sarkozy, e poi a Tbilisi. Bush ha espresso "grave preoccupazione" per le azioni della Russia in Georgia e assicurato che gli americani sostengono i georgiani così come l’integrità territoriale del Paese. "Gli Stati Uniti, così come il resto del mondo, si aspettano che la Russia rispetti gli accordi e che rispetti il cessate il fuoco", ha aggiunto Bush denunciando "l’incoerenza" delle azioni di Mosca sul terreno. "La Russia deve mantenere la parola data e agire per porre fine a questa crisi", ha dichiarato Bush inoltre precisando che con la campagnia militare in Georgia Mosca "ha messo a rischio le sue aspirazioni di integrazione" nel sistema diplomatico ed economico internazionale, in quanto azioni come quelle ancora in corso "non sono coerenti con i principi di queste istituzioni". Il presidente americano ha precisato che aerei militari americani hanno già iniziato a portare aiuti umanitari in Georgia e che la Marina americana avrà presto un ruolo nella missione di aiuto per dimstrare "solidarietà" ai georgiani.