Georgia, un'autobomba a Tskhinvali: morti 7 peacekeeper russi, tre feriti

Attentato contro il quartier generale della forza di pace a Tskhinvali, nell'Osssezia del Sud: una Uaz carica di esplosivo parcheggiata vicino al checkpoint di Mosca nella regione separatista georgiana. Il presidente osseto accusa Tbilisi: "Terrorismo di Stato"

Tbilisi - Un’autobomba ha causato la morte di sette persone e il ferimento di altre tre a Tskhinvali, nei pressi del quartier generale degli osservatori di pace. L’auto è stata fatta esplodere con un detonatore azionato a distanza. Lo ha riferito il generale Marat Kulakhmetov, aggiungendo che si è trattato di "un attentato terroristico" contro le forze di interposizione russe. "La responsabilità dell’esplosione è di forze che stanno cercando di destabilizzare la regione", ha detto una fonte del ministero della Difesa russo citata dall’agenzia "Ria", senza specificare a quali forze si riferisca. Secondo i commentatori politici l’accusa è diretta alla Georgia sebbene non ci sia un riferimento esplicito. Tbilisi ha negato coinvolgimenti nell’episodio.

Attentato al checkpoint Si è trattato di un'autobomba diretta contro il checkpoint di Mosca nella Regione. "In base alle informazioni disponibili, una Uaz parcheggiata vicino al quartier generale delle forze di pace russe è esplosa alle 16.45 ora di Mosca (14.45 in Italia)". Lo ha dichiarato Irina Gagloieva, capo della commissione per la stampa e l’informazione della republica georgiana separatista dell’Ossezia del Sud. 

Accuse alla Georgia Il presidente dell’Ossezia del Sud Eduard Kokoity ha accusato la Georgia di terrorismo di Stato, attribuendo a Tbilisi gli atti terroristici di oggi. "Non abbiamo alcun dubbio che questi attacchi siano stati compiuti dalle forze speciali georgiane" ha detto Kokoity. "Queste azioni minano gli sforzi della comunità internazionale per stabilizzare la situazione nella regione e in base al piano di pace Medvedev-Sarkozy" ha aggiunto. Il leader del Cremlino, Dmitri Medevedev, non ha escluso una reazione russa, in caso del rinnovarsi di "avventure militari" in Ossezia del Sud e ha specificato che "l’aggressione" sferrata da Tbilisi lo scorso 8 agosto "contro i residenti dell’Ossezia del Sud e le forze di pace russe, nonché il tentativo di attacco all’Abkhazia, sventato grazie a determinate azioni, hanno dimostrato che, purtroppo, gli avventurieri militari sponsorizzati da fuori possono rimettere in discussione i diritti di intere nazioni".

Separatisti Il 26 agosto la Russia ha riconosciuto l’indipendenza dell’Ossezia del Sud e Abkhazia. Il 9 settembre tra le parti sono state stabilite le relazioni diplomatiche, e 17 settembre, la Russia ha firmato con le due repubbliche di trattati amicizia e di cooperazione.