Geox inciampa in Borsa Ma i risultati crescono

da Milano

Geox inciampa sui conti trimestrali che, nonostante siano in crescita, hanno deluso le attese degli analisti di un aumento più sostenuto sia per il giro d’affari, sia per l’utile. E nel pomeriggio a Piazza Affari il titolo del gruppo veneto specializzato nelle calzature e abbigliamento casual, che in mattinata era arrivato a guadagnare fino al 2,12%, inverte direzione, arrivando a cedere il 6,44% sul minimo di 8,575 euro, record negativo dell’anno: a fine seduta si è attestato ad un ultimo prezzo di 8,622 euro, in calo del 5,92 per cento. Le perdite sono state accompagnate da volumi quasi triplicati con 3 milioni di pezzi passati di mano contro 1,1 milioni giornalieri. Col calo di ieri il titolo, passato il 31 marzo scorso dal Midex allo Spmib, porta ad oltre il 37% la perdita accumulata in Borsa dall’inizio del’anno.
Tuttavia, il fondatore Mario Moretti Polegato si dichiara soddisfatto dei risultati ottenuti da Geox nel primo trimestre, che si è chiuso con ricavi consolidati in crescita del 16% (più 17% a cambi costanti) a 365 milioni di euro e risultato netto a 79,1 milioni, in rialzo del 9% rispetto ai primi tre mesi del 2007, con un’incidenza sui ricavi del 21,7 per cento. In una nota, inoltre, Moretti Polegato sottolinea che la crescita «a fine aprile è aumentata ulteriormente al 20%, nonostante le vendite di marzo ed aprile siano state influenzate dalle condizioni meteorologiche sfavorevoli in Italia ed in tutta Europa». E aggiunge: «Nonostante l`attuale situazione macroeconomica rimanga difficile e la domanda di beni di consumo volatile siamo fiduciosi che anche quest’anno il gruppo Geox sarà in grado di crescere significativamente e questo anche sulla base dell’ottimo portafoglio ordini per l’autunno-inverno, che ad oggi vede una crescita del 20 per cento». L’Italia rimane il mercato principale per Geox, con una quota del 35% dei ricavi pari a 126,3 milioni e registra una crescita del 13%, mentre i ricavi generati in Europa hanno raggiunto 178,1 milioni di euro, pari al 49% del totale, con una crescita complessiva del 10 per cento.