Germania in ansia per il caso Frings: oggi la decisione

Il centrocampista tedesco «pescato» da un’immagine di Sky a sferrare un pugno a Cruz dopo la partita con l’Argentina

Marcello Di Dio

nostro inviato a Duisburg

Prima l’assoluzione, poi il clamoroso dietrofront. Si è sfiorato lo scandalo nella vicenda Frings, reo di aver colpito con un pugno l’argentino Cruz alla fine della sfida tra Germania e Argentina. La Fifa ha deciso di aprire un procedimento disciplinare contro il calciatore tedesco: sotto esame le immagini televisive che, oltre alla rissa finale con il calcione di Cufré nel basso ventre di Metzelder e la rabbia degli argentini – diretta anche verso il manager della Nationalmannschaft Bierhoff -, avevano ripreso il gesto del centrocampista della Germania. «Dopo aver esaminato nuove immagini tv richieste a un’emittente straniera, la commissione disciplinare ha stabilito che con grande probabilità Frings è attivamente coinvolto», ha sottolineato il portavoce della Fifa Markus Siegler. Era stato proprio lui, a metà giornata, ad escludere invece la possibilità di provvedimenti a carico dei giocatori tedeschi (mentre gli eventuali provvedimenti contro gli argentini saranno presi dopo la conclusione del mondiale) ma non aveva escluso azioni contro qualche funzionario ufficiale della nazionale. «Non ho fatto niente - si è difeso ieri il calciatore dopo la rapida riapertura del caso sulle colonne del giornale Kreiszeitung Syke -. Ero nel mezzo della mischia e ho preso anche dei colpi. E ho solo messo le mani davanti per proteggermi». Oggi la Commissione di disciplina della Fifa ascolterà il giocatore alle 10 e prenderà una decisione alle ore 13. Il calciatore rischia ora due o tre turni di squalifica, in tal caso il suo Mondiale sarebbe già finito.
Quanto accaduto nel quarto ad alta tensione, giocato venerdì a Berlino, era stato evidenziato dalle immagini di Sky, che aveva «pescato» il gesto di Frings, unica tra i venticinque canali tv titolari dei diritti da HBS, il produttore televisivo di cui la Fifa stessa si serve. Le immagini, trasmesse ieri, erano state richieste e rilanciate dai canali tv tedeschi: a quel punto la Fifa ha chiesto a Sky di acquisire la cassetta con le immagini già montate. Finché non ha aperto il procedimento disciplinare, che potrebbe concludersi con una squalifica del 30enne centrocampista tedesco.
La Federcalcio italiana non aveva avanzato alcuna richiesta in proposito: non voleva ripetere quanto accaduto in Portogallo, dove le immagini di una tv danese che incastrarono Totti fecero partire il procedimento disciplinare verso il calciatore azzurro (poi condannato a tre turni di stop), su richiesta della federazione scandinava che fornì lei stessa quelle immagini. «Noi che passiamo sempre per furbi potevamo fare ora la stessa cosa, perché le immagini di Argentina-Germania le abbiamo anche noi – aveva sottolineato Gattuso ieri mattina durante la sua conferenza stampa a Casa Azzurri -. Ma dobbiamo pensare a giocare martedì, sappiamo che sarà un ambiente difficile, con 60mila spettatori che ci urleranno contro: meglio evitare di sprecare energie con le polemiche. Abbiamo il dovere di non pensare male». Ma la Fifa, inizialmente, aveva ignorato l’episodio salvo poi dover fare marcia indietro per evitare uno scivolone «diplomatico», che sarebbe risultato anche un po’ sospetto. Come sospetta era risultata la frase del presidente della Fifa Joseph Blatter: «La Germania ha giocato il calcio migliore di questo Mondiale». E la decisione iniziale del massimo organismo del football sembrava proprio che volesse agevolare i padroni di casa, in vista dell’incontro con gli azzurri a Dortmund.
E a proposito del match di Dortmund, esiste un problema biglietti per i tifosi italiani. La Fifa, come già deciso prima del Mondiale, ha destinato alla Federcalcio italiana l’otto per cento dei tagliandi. Ovvero 4370, che ovviamente sono già esauriti. Le richieste sono però arrivate a quota diecimila, ma la Figc non sa come poterle esaudire. Comunque vada, il Westfalenstadion di Dortmund sarà quasi interamente di colore rosso e giallo.