Germania, chiesta l'estradizione per la Colombo La donna rapì i figli e fuggì a Milano da Monaco

Da anni la milanese, agli arresti domiciliari, lotta per vivere assieme ai suoi figli, affidati all'ex marito. La Germania ha già chiesto mesi fa l'estradizione, ma i giudici italiani l'hanno negata. La difesa: &quot;Marinella Colombo sta già scontando la pena per sottrazione di minori e sequestro di persona&quot;<br />

Milano - Potrebbe essere estradata Marinella Colombo, la donna milanese che da anni sta conducendo una personale battaglia, tra aule di tribunali e fughe dalla Germania all’Italia, per poter vivere con i suoi due figli che il Tribunale di Monaco ha affidato all’ex marito tedesco. Ora l’autorità giudiziaria tedesca ha chiesto ai giudici di Milano di concedere l’estradizione alla donna, nei confronti della quale è stato emesso un mandato di cattura europeo perchè per due volte ha sottratto i figli al padre.

Richiesta già bocciata una volta Oggi i giudici della quinta sezione della Corte d'appello di Milano, che devono decidere sulla richiesta di estradizione presentata dalla Germania, esamineranno i documenti presentati dai legali della donna, gli avvocati Maria Grazia Bosco e Laura Cossar, e hanno rinviato l’udienza al prossimo 3 novembre, quando potrebbero emettere un provvedimento. E' la seconda volta che la Germania chiede l’estradizione della donna per procedere contro di lei per i due episodi di sottrazione dei piccoli. La richiesta è stata però bocciata dai giudici nei mesi scorsi.

La difesa I difensori vogliono dimostrare che la donna è già sottoposta a un procedimento penale a Milano ed è agli arresti domiciliari con le accuse di sottrazione di minori, sequestro di persona e maltrattamenti per aver tentato, nel marzo scorso, di fuggire in Libano con i due bambini, dopo averli portati via dalla Germania. In più, per la Colombo nei mesi scorsi si è concluso un processo sempre a Milano nel quale la donna era accusata sempre di sottrazione di minori per aver portato i bambini da Monaco a Milano nel 2008. Davanti al giudice, però, l’ex marito ha ritirato la querela e il processo si è estinto.