Germania in finale, battuta la Turchia: 3-2

La squadra tedesca è la prima finalista degli Europei di calcio: soltanto un gol all'ultimo minuto di Lahm piega la banda Terim. Black out tv, oscurato il finale della partita. L'altra finalista uscirà dal match fra Russia e Spagna

Basilea - La Germania è la prima finalista degli Europei di calcio. In semifinale a Basilea ha sconfitto la Turchia 3-2. Semifinale emozionante e incerta fino all'ultimo, anche perché una buona parte della partita non si é potuta vedere in televisione. Germania-Turchia a Euro 2008 diventa anche la partita dei black out tv: ben tre le interruzioni, dovute sempre a problemi di collegamento con il satellite. Complessivamente l'interruzione è durata un quarto d'ora e ha interessato quasi tutte le emittenti, con la sola eccezione di quella austriaca, che trasmettevano da Basilea. L'inconveniente tecnico ha impedito ai telespettatori di vedere il secondo gol tedesco, segnato da Klose, ed è stato 'oscurato' anche il finale di partita.
Il telecronista della Rai Gianni Cerqueti è stato costretto a raccontare gli ultimi minuti in collegamento via telefono. Nei momenti di black out la Rai ha fatto ricorso in tv anche alla radiocronaca del suo inviato a Basilea.

Turchia, la squadra più pazza del torneo Balck out a parte, la Germania è dunque in finale, come da pronostico e nonostante le papere del suo portiere Lehmann, responsabile dei due gol incassati. Ma non ci sono più dubbi che sia la Turchia la squadra più pazza di questi campionati: stavolta però la squadra di Terim ha vissuto un finale al contrario, nel senso che invece di segnare nei secondi finali, sferrando il colpo del ko all'avversario, il gol lo ha subito. Era il 90', e l'ultimo arrembaggio della Germania, con il solito Lahm sulla fascia sinistra, si è concluso con uno scambio con Hitzlsperger e la rete segnata dopo l'uscita dell'incerto Rustu, sostituto dello squalificato Volkan. Stavolta ad esultare come pazzi correndo per tutto il campo sono stati i tedeschi.

Ma non è tutto, perché un miracolo la Turchia lo aveva fatto, rispettando il suo modo di essere e andando a pareggiare a quattro minuti dalla fine, con Semih (l'uomo che già aveva segnato al 120' contro la Croazia), la rete segnata poco prima da Klose con un perfetto colpo di testa (la sua specialità) su cross di Lahm. Il numero 9 zittiva lo stadio di parte tedesca mettendo il dito sulla bocca dopo aver segnato grazie a Lehmann che si faceva passare il pallone sotto la pancia, e sembrava un finale già scritto, con i turchi capaci dell'ennesima rimonta. A dimostrazione, come dice Terim, che la Turchia i miracoli non li aspetta dal cielo ma è capace di crearli con le proprie mani, per una questione di carattere.

Ma è arrivata la beffa, ad opera di uno dei migliori in campo, quel Lahm che ogni sembra che debba lasciare il Bayern e poi rimane sempre a Monaco. La percussione dell'esterno sinistro è stata vincente, il Cancelliere Angela Merkel ha potuto esultare in tribuna, dov'era seduta accanto a Michel Platini, mentre il Premier Turco Erdogan è rimasto letteralmente pietrificato, come i tantissimi tifosi in maglia rossa e mezzaluna bianca che gremivano lo stadio St. Jakob. La Turchia, che altre volte era stata anche fortunata, in questa partita ha avuto la sorte contro, perché non meritava di perdere e sarebbe stato giusto che avesse disputato i tempi supplementari. Lì avrebbe ritentato il colpaccio.

Nel primo tempo aveva avuto un avvio sprint, dimostrandosi superiore alla Germania e sorprendendola, nonostante lo schieramento rimaneggiato, con un atteggiamento offensivo. Aveva colto i frutti della sua superiorità al 22', dieci minuti dopo che Kazim Kazim aveva centrato in piena la traversa: il cross di Ayhan era 'impattato' al volo ancora da Kazim, e il pallone finiva ancora sulla traversa, ma sul rimbalzo in campo si avventava Boral in tap-in e Lehmann, molto goffamente, si faceva passare il pallone sotto le gambe, quasi inciampando. La Germania reagiva nel modo giusto, e quattro minuti dopo pareggiava con Schweinsteiger, lesto a deviare in porta, anticipando Mehmet Topal, un cross di Podolski, che al 33' sprecava il raddoppio fuggendo in contropiede e calciando a lato. Era quella l'unica azione offensiva della Germania, che per il resto subiva: per due volte Lehmann, una volta deviando oltre la traversa, la seconda respingendo di pugno, rischiava sui calci piazzati di Hamit Altintop e di Boral.

Nella ripresa si vedevano molto possesso palla e pochi affondi delle due squadre, fino ai pazzi 12 minuti finali con tre reti, emozioni da infarto e le lacrime dei turchi, tutte, per la prima volta, di amara delusione.