Germania, inaugurata fra le proteste la prima moschea nell'ex Ddr

La prima moschea realizzata sul territorio dell’ex Germania dell’Est ha avviato oggi la sua attività a Pankow, quartiere orientale di Berlino. Circa 300 oppositori del comitato cittadino sono stati tenuti a bada dalla polizia <br />

È stata inaugurata tra le proteste a Pankow, quartiere orientale di Berlino, la prima moschea realizzata sul territorio dell’ex Germania dell’Est. L’edificio bianco, con cupola argentata e minareto alto 12 metri, può ospitare fino a 500 fedeli. La novità ha suscitato un diffuso malcontento tra gli abitanti del quartiere interessato e di quelli vicini. Non lontano dalla moschea di Khadija, voluta dal movimento musulmano Ahmadiyya e costata 1,6 milioni di euro, si è svolta oggi una protesta di circa 300 sostenitori appartenenti al comitato cittadino «Noi siamo Pankow», contrario al progetto. I manifestanti sono stati tuttavia tenuti sotto controllo da un massiccio dispositivo di polizia, mentre un preannunciato corteo del partito di estrema destra Npd è stato annullato all’ultimo momento.

I critici lamentano in particolare il carattere conservatore del movimento Ahmadiyya e temono una «islamizzazione» del quartiere. Per tentare di arginare le polemiche, l’imam Abdul Basit Tariq ha invitato gli abitanti di Pankow a prender parte all’inaugurazione e ha respinto le accuse come «pregiudizi» senza alcun fondamento. La Germania conta più di tre milioni di musulmani, la maggior parte dei quali provenienti dalla Turchia. Quasi tutti però si sono stabiliti nel corso soprattutto degli ultimi trent’anni nell’ovest del Paese. La divisione vale anche per Berlino, dove si contano già 70 moschee (fino a ieri, però, tutte situate nella parte ovest) e dove vivono circa 220mila musulmani.