Germania a «qualità sostenibile» stadi pieni, show e bilanci sani Sorpassata la serie A in Europa

«Qualità sostenibile». Lo slogan migliore per la Bundesliga lo ha coniato Klaus Smentek, direttore della rivista Kicker, la bibbia del calcio tedesco. «Il calcio in Germania è in pieno boom. Stadi pieni, spettacolo di alto livello ma anche bilanci sani. Il miglior biglietto da visita per entrare nell'era del fair-play finanziario». Conti in regola ma anche risultati sul campo. La novità più grande della 49esima edizione della Bundesliga riguarda i posti Champions: non più tre ma quattro, con tanti ringraziamenti all'Italia e alle reiterate figuracce europee dei propri club (milanesi escluse).
Le carte alla nuova stagione, al via domani con Borussia Dortmund-Amburgo, le fa Thomas Berthold, ex difensore di Verona e Roma. «Per ragioni di blasone, e di budget, la squadra favorita non può che essere il Bayern Monaco. Le qualità di Robben, Ribery e Gomez le conosciamo tutti». Ma per Berthold non sono tutte rose e fiori: «I dubbi non mancano, specialmente sulla solidità difensiva. Hanno acquistato Neuer, ma i centrali sono gli stessi che lo scorso anno vennero ridicolizzati dall'Inter. E l'arrivo di Rafinha dal Genoa non è una bella pubblicità per gli scout del Bayern. In giro non c'era niente di meglio di questo brasiliano che nello Schalke 04 non aveva mai brillato per disciplina?». Dell’importanza del pacchetto arretrato è consapevole Jupp Heynckes (due Meisterschale vinti in Baviera nel 1989 e nel 1990), tornato per raccogliere l’eredità di Louis van Gaal: «L'attacco vince le partite, la difesa i campionati». Per questo è arrivato anche Jerome Boateng, guiderà lui la difesa.
Il Borussia Dortmund detentore del titolo ha però perso il miglior giocatore della scorsa Bundesliga, Nuri Sahin, passato al Real Madrid. «Non ne risentiranno molto, perché il tecnico Jürgen Klopp ha dotato la squadra di una precisa identità, capace di prescindere dal singolo giocatore - è convinto il campione del mondo con la Germania nel 1990 -. Anche perché la qualità della rosa del Borussia rimane elevata. Sarà invece più dura per il Bayer Leverkusen, anch'esso impegnato in Champions, orfano di Vidal. La Juventus ha fatto un gran colpo. Era un giocatore che avrebbe fatto molto comodo al Bayern. Forse per questo se la sono presa così tanto».
Spazio poi per qualche outsider. «Squadre come Stoccarda, Werder Brema e Amburgo, tutte reduci da un'annata disastrosa, hanno le potenzialità per risollevarsi - conclude Berthold -. Mi intriga soprattutto l'Amburgo targato Chelsea, con il nuovo direttore generale Frank Arnesen che ha portato tanti giovani (tra cui anche l'azzurrino under 19 Jacopo Sala, ndr) dal club londinese. Poi c'è lo Schalke, dove un signore che ha vinto tre Champions come Raul gioca accanto al 17enne Draxler. Lui, Götze, Gündogan, Schürrle e Holtby sono il nuovo che avanza». Tutti figli della qualità sostenibile targata Bundesliga.