Germania, la Sassonia non vuole più i rifiuti italiani

Terminato il contratto che prevedeva lo smaltimento di 35mila tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania, il ministero dell'Ambiente fa sapere che, per "motivi politici", la Sassonia non sarebbe più disposta a ricevere i rifiuti provenienti dall'Italia

Milano - La Sassonia non sarebbe disposta, per motivi "politici", a prolungare il contratto di smaltimento dei rifiuti campani siglato di recente con il governo italiano e terminato ieri con l’arrivo dell’ultimo carico dalla regione. Lo ha riferito una portavoce del ministero dell’Ambiente dello stesso Land. Ieri, ha detto la portavoce, "è terminato il contratto che prevedeva lo smaltimento di un massimo di 35mila tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania". La portavoce ha precisato che in questo periodo sono state smaltite, nell’ambito dell’accordo, un totale di 27mila tonnellate di rifiuti. I primi treni erano partiti da Marcianise lo scorso 31 marzo, diretti verso gli impianti della società tedesca Wev.

Quanto alla possibilità di futuri ulteriori contratti con l’Italia, la portavoce ha detto che questa strada non sarebbe percorribile. Comunque, ha spiegato, le autorità italiane non hanno chiesto una proroga del contratto terminato ieri secondo i tempi previsti. "Per motivi politici - ha detto - la Sassonia non accetterebbe altri rifiuti dall’Italia". La portavoce non ha voluto approfondire i motivi di questa posizione, limitandosi a sottolineare che nel Land "non tutti sono felici di vedere circolare l’immondizia italiana".