La Germania è strafavorita Ma la vacca dice Portogallo

Il Paese con l’economia più ricca d’Europa contro quello con il giocatore più costoso: Ronaldo. Che il Milan corteggia

Gira la voce che gli Europei inizino oggi, 20,45 a Leopoli, gruppo B, Germania-Portogallo, partita vera, i cancellieri d’Europa contro gli ex conquistadores.

Lisbona è rimasta quella dei tempi di Eusebio, dice chi c’era stato, non cambia mai, su e giù, le scalinate ripide, le strade talmente strette che due auto non passano, le case appiccicate e pericolanti accanto ai palazzi del centro commerciale, restaurati e imponenti. È una delle sentinelle d’Europa, quieta, diffidente, e poi adesso sta cercando di galleggiare e convincere tutti che ce la può fare, i dipendenti pubblici riceveranno due mensilità in meno, la giornata lavorativa aumentata di mezz’ora ma con medesima paga, decurtata la pensione a chi percepisce più di mille euro al mese. I portoghesi devono convincere l’Europa, soprattutto la Germania che li ha già condannati, la Grecia e poi loro, non si scappa. Eppure quella simpatica di una mucca Yvonne, ieri mattina era davanti a due opzioni, scegliere la mangiatoia tedesca o quella portoghese per la sua colazione, ha mangiato in quella con la bandiera rossa e verde e per le vedove di Paul, il polpo, questo significa che vincerà il Portogallo. Paul era preciso e statuario, Yvonne è più femmina, quella scappata questa estate nei boschi della Baviera e poi riacciuffata dopo inseguimento spettacolare, tipo O.J. Simpson. Ma i portoghesi non si sono eccitati, è gente che questa sera salirà su una delle colline e si gusterà il panorama prima di mettersi davanti ai tv color nei bar e sulle terrazze, immaginando e pregando. La Germania non è favorita, è strafavorita. La sua vittoria nel gruppo B è pagata a 2,15, quella contro i portoghesi a 1,95. Ma non si è mai sentito di una partita persa prima ancora di giocarla.
Saranno anche sfavoriti ma hanno Cristiano Ronaldo, l’europeo più caro del mondo. Guadagna più di Ibrahimovic e costa come Eto’o, Balotelli e Tevez messi assieme. Si vanta di essere un gran figo e si è fatto un figlio a pagamento con mamma segreta che ha portato a termine la gravidanza senza proferire verbo, strapagata per il suo silenzio. Cristiano Ronaldo forse non è il più forte di tutti ma sicuramente è il migliore di tutti, pettinato, a torso nudo, di profilo, sempre sorridente, e con Jorge Mendes e Josè Mourinho al fianco la vita è meno complicata. Nervoso è nervoso, anche lui. Quando nel ritiro di Opalenica un piccolo si è avvicinato per farsi autografare la camiseta, il divo si è rifiutato: «È del Barça, mi spiace...». Il piccolo niente, il padre invece si è quasi messo in ginocchio: «Ronaldo... Perché...?».

Adesso gira la voce che lo vuole il Milan, se è Fantacalcio è bella ugualmente. Ma in Portogallo la gente è in ansia solo per Jorge Franco, un tifoso partito cinquanta giorni fa da Palmela per raggiungere in bici la Polonia, 3.600 chilometri, e si sono perse le tracce. Si scommette, a Lisbona sono convinti che sarà regolare sugli spalti, uno in più contro la Germania, qui non si butta via niente, mentre i tedeschi sanno che hanno solo tutto da perdere. Gli esperti per loro hanno previsto un Europeo in discesa e da applausi. Hanno recuperato Per Mertesacker che si era preso a testate in allenamento con il fratello di Boateng. E hanno recuperato anche Miroslav Klose che aveva una caviglia dolorante. Sono tesi, c’è il Portogallo, ma in realtà hanno un unico vero problema: le loro maglie da gioco sono tossiche, con livelli allarmanti di sostanze chimiche. I dermatologi hanno lanciato l’allarme, non solo le loro maglie e i tedeschi, si sa, soffrono sempre a sentirsi nel mucchio.