Geronzio

Sono dieci i santi che portano questo nome. E c’è pure una donna, s. Geronzia. Oggi ricordiamo il s. Geronzio che fu vescovo di Ficocle (antico nome di Cervia, in provincia di Ravenna) ed è venerato come protettore di Cagli. Il santo fu investito dell’episcopato verso il 495. Nel 501 dovette recarsi a Roma per prendere parte al sinodo che si teneva sotto il papa Simmaco e che intendeva risolvere la vertenza provocata dallo scisma del prete Lorenzo. Quest’ultimo pretendeva di essere il papa legittimo ed aveva un cospicuo numero di seguaci. Geronzio era preda di alcune malelingue che avevano divulgato una malignità gratuita sul suo conto: dicevano che, sebbene in età avanzata, intrattenesse rapporti con una giovane. Il vescovo era andato a Roma anche per chiarire col papa, una buona volta, questa storia. Ma al ritorno cadde vittima di un agguato. Lungo la via Flaminia, in una località chiamata Campo Ventoso, dalle parti delle Foci di Cagli, alcuni sicari lo aggredirono e lo uccisero tagliandogli la testa. Non si sa bene chi fossero gli assassini. C’è chi dice eretici ariani, più esattamente sgherri del re Teodorico che era, appunto, ariano; c’è chi dice seguaci dell’antipapa Lorenzo; ma c’è anche chi parla di semplici tagliagole da strada. La testa del santo, spiccata dal busto, venne gettata poco lontano e fu ritrovata perché un nugolo di uccelli le volavano attorno facendole la guardia. Sul luogo del martirio di s. Geronzio venne eretta una chiesa. Un’antica abbazia benedettina, risalente forse al VII secolo e posta nelle vicinanze di Cagli, era intitolata a questo santo.