GERRY E MAX ACCRESCITIVI DI R101

Per ora, è una presenza eterea (nel senso dell’etere), ancora accennata, soffusa, in punta di piedi. E per di più con le pantofole. E per di più all’interno di una trasmissione, La carica di 101, che risente ancora un po’ dei vecchi schemi radiofonici, con una comicità di grana troppo grossa per essere davvero comicità. Tutto questo nostante la squadra conti su Diego Parassole, Paolo Cavallone, Sergio Sironi e Dario Ballantini, il Fregoli di Striscia la notizia.
Ma, nonostante tutti i ma, il ritorno di Gerry Scotti in radio è la vera novità della stagione radiofonica. E il fatto che lo faccia la mattina presto, collegato dal letto di casa sua, non è un limite. È il valore aggiunto di La carica di 101, il programma di esordio della giornata di R101. Perché Gerry - come e forse addirittura più che in televisione - fa sentire gli ascoltatori anche loro a casa propria, anche loro nel suo letto, anche loro con le ciabatte. E ovviamente è il valore aggiunto della trasmissione e di R101. Del resto, che Gerry Scotti sia un animale radiofonico non è un mistero. Lo era anni fa, ai tempi di Claudio Cecchetto, per Radio Deejay e continua a esserlo oggi. Perché ha la voce calda di un piumone la mattina d’inverno e la voce fresca di un lenzuolo un’alba d’estate. E, soprattutto, a differenza di alcuni suoi compagni di mattina di R101, non è mai banale.
Insomma, R101 ricomincia da Gerry. Ma, ora che è più delineato, ci piace notare che il palinsesto della radio targata Mondadori funziona alla perfezione nella parte femminile: da Federica Panicucci versione mammina a una Paoletta sempre più consapevole dei propri mezzi e sempre più sensualmente radiofonica nell’Utilitaria, la sua mattina dalle 10 alle 12; da Maddalena Corvaglia sempre più sciura a Tamara Donà che, man mano che passano gli anni, è sempre più giovanilistica. Fino, soprattutto, a Lucia Schillaci e Chiara Lorenzetti che sono le migliori del mazzo, capaci di fare sangue radiofonico, come si conviene - fin dai tempi di Mila by night - a chi ha in mano e in voce la trasmissione della mezzanotte. Capaci di far sognare. Good night and good look.
In questo (bel) quadro, ci sta bene anche Max Novaresi. Novaresi, di norma, lo confesso, non mi piace. Non mi fa ridere. Ma anche lui su R101 funziona alla perfezione. Soprattutto perché ha avuto una bella idea: un programma, che si chiama Mitico, in cui ogni giorno va alla ricerca di un mito del suo passato di nato nel 1971. E quindi c’è Drupi, c’è Scialpi, ci sono le canzoni di Lino Toffolo, Loretta e Daniela Goggi, c’è Fonzie e c’è il Dolceforno, c’è il Sapientino e c’è Goldrake. Novaresi racconta come finiscono le storie della nostra adolescenza. Di cui, spesso, avevamo perso le tracce. Insomma, è una specie di Anima mia, versione radio. E ogni giorno, dalle 15 alle 16, funziona molto bene.
Morale della favola: da un gruppo di donne e da due diminutivi, Max e Gerry, R101 sta davvero crescendo.