GERRY INVENTA IL QUIZ CON LO SHOW

Il quiz è nato in Rai con Mike Bongiorno, ma ha vissuto una vita altrettanto fortunata fin dalla nascita, all'inizio degli anni Ottanta, di Canale 5, con lo stesso presentatore, poi anche con Corrado e Raimondo Vianello. Il re dei quiz degli anni Novanta è stato, però, Gerry Scotti, soprattutto con Passaparola, la cui prima puntata è andata in onda su Canale 5 l'11 gennaio 1999, in preserale alle 18 e 30. È stato subito un grande e costante successo che la forte concorrenza Rai, sullo stesso terreno del quiz, non è riuscita a scalfire. A sette anni di distanza Passaparola continua a piacere ad alcuni milioni di italiani. D'altra parte, il merito di questo quiz show è che, a differenza di altri programmi simili, basati su domande da gossip o di una banalità imbarazzante, è giocato su una buona conoscenza della lingua italiana, oltre che sulla cultura generale. Un quiz, insomma, mediamente colto rispetto all'ignoranza generale, che esaltava la prontezza e le capacità dei concorrenti. Ma, accanto ad essi, c'era un vero show che riguardava anche la sfida fra due squadre composte ognuna da due cosiddetti vip e da un concorrente. Determinante nel successo di Passaparola era la conduzione di Gerry Scotti, ironico ma cordiale, sornione ma sempre umano con tutti, anche se con i Vip, di solito abbastanza incolti, non mancava di fare qualche battuta graffiante. Intorno a lui si muovevano con il fascino della bellezza uno stuolo di giovanissime «letterine», alcune destinate a diventare protagoniste dei magazine, la graziosa valletta Alessia Mancini, ma anche, con un ruolo per nulla secondario, i due inflessibili giudici dei concorrenti e talvolta dello stesso Gerry Scotti. Passaparola diventava così realmente un mix perfettamente equilibrato tra quiz e show, che si concludeva con la sfida dei due concorrenti. Questi ultimi, grazie anche alla sapiente conduzione di Scotti, hanno finito per diventare i protagonisti assoluti del programma, conquistando una popolarità eccezionale. Il primatista Ferdinando Sallustio, con 104 vittorie complessive, era non solo un concorrente formidabile ma anche una persona garbata, dalla simpatia naturale e soprattutto un delizioso poeta, pronto a inventare ninne-nanne, filastrocche, poesie di ogni genere per bambini ma anche per letterine e vallette. Andreina Carfagna era un personaggio simpaticissimo, con la sua aria di donna cordiale e con il suo grazioso ciuffetto punk. Roberto Mariani era un timido che però diventava grintoso quando la sfida si faceva dura. Questi personaggi e tanti altri ancora che gli autori avevano selezionato con abilità, finivano con l'apparire i rappresentanti di un'Italia assai diversa e certamente migliore di quella che i mass-media continuavano a proporre.