Gerry: rieccomi tutte le sere col Milionario

Da lunedì il presentatore torna prima del Tg5 delle 20. E attacca Affari tuoi: «Puntate registrate più volte». Bassetti: «Nessun trucco»

Laura Rio

da Milano

Come il bicchiere di vino in tavola. Come il vicino che ti suona sempre alla stessa ora. Gli orfani del volto rassicurante di Gerry Scotti, da lunedì si sentiranno più sereni. Il presentatore, che aveva lasciato il preserale di Canale 5, riprende il suo posto: tutte le sere, come negli ultimi anni, tornerà a far capolino alle 18.50 nel salotto delle famiglie che si stanno preparando per la cena. Aveva provato, Scotti, a prendere strade diverse dai quiz, a sperimentarsi in altri generi, come la fiction, ma gli eventi televisivi degli ultimi mesi lo hanno riportato lì dov’era partito. Come è noto, i programmi tentati prima da Amadeus (Formula segreta) e poi da Bonolis (Fattore C) non hanno dato i frutti sperati, e quindi di gran carriera la direzione Mediaset ha fatto pressione sul presentatore per riprendere la guida de Il Milionario. Che, di par suo, non nasconde la soddisfazione per essersi ritrovato nel ruolo di «salvatore della patria».
«Le nonnette - ha raccontato ieri Gerry in conferenza stampa - mi fermavano per strada puntandomi contro il bastone e mi rimproveravano per essermene andato. L’affetto del pubblico e le difficoltà di Canale 5 mi hanno fatto capire che dovevo tornare sui miei passi».
A Gerry adesso spetta il difficile compito di recuperare ascolti sull’Eredità che in questi mesi ha dilagato arrivando a share del 35 per cento, regalando al Tg1 un traino (cioè spettatori) fortissimo e lasciando il Tg5 sempre più in sofferenza. «Non sarà facile - dice - riavvicinarsi al quiz condotto da Carlo Conti. Lui è bravo e ha azzeccato la formula del giochino finale. Con un lungo lavoro ci proponiamo di diminuire la distanza e riassestare i risultati della nostra fascia oraria tra il 21 e il 23 per cento, come conviene a Canale 5. Il milionario non cambia formula, sarà solo un po’ più veloce».
Dunque Scotti che desiderava un semestre «sabbatico», alla fine è riuscito a stare lontano dalla Tv solo il trimestre estivo (ieri sera è andata in onda l’ultima puntata di Paperissima). «Si continua a dire che mi è stato chiesto di andarmene per tentare nuovi volti e programmi, ribadisco che da un anno avevo chiesto io di cambiare. Mi rendo conto che la mia decisione si è tramutata in un grande problema, ma non mi sono mai sentito in colpa, perché ho concordato tutto con l’azienda. Ho fatto due film di Natale (il secondo, Il ladro di giocattoli, andrà in onda durante le feste). E, comunque nonostante l’impegno del Milionario che durerà fino a Pasqua, girerò l’altra fiction che si ispira a Patch Adams, il medico clown dei bambini».
Un vero aziendalista Gerry Scotti, che difende la sua rete contro tutti, anche contro lo stesso produttore del Milionario. Nella conferenza stampa, infatti, non poteva restare fuori la diatriba Affari tuoi-Striscia che da settimane tiene banco (il programma di Raiuno viene accusato di concentrare i pacchi con più soldi alla fine del gioco per aumentare la suspense e di conseguenza gli ascolti). Dunque, in un battibecco a tratti surreale, Scotti fa illazioni sui pacchi: «È facile intervenire sui giochi: basta registrare più volte una puntata e mandare in onda quella che viene meglio al fine degli ascolti». Cioè quella con più colpi di scena. Risponde Paolo Bassetti, responsabile Endemol, contemporaneamente accusato (come produttore di Affari tuoi di Raiuno) e invitato (per presentare il Milionario di Canale 5): «I pacchi non sono né telecomandati, né truccati. È successo solo una volta che una puntata è stata rifatta perché non era venuta bene (era troppo corta) ed è successo quando Affari tuoi è andato in onda in prima serata».