Gerry Scotti: lascio il preserale

Lo showman a Mimun: «Manda in onda questa gag». E lui: «Sei il direttore-ombra del Tg1»

da Milano

Basta con Passaparola e con Il Milionario. Questa volta Gerry Scotti non torna indietro. Dopo tanti anni (e tanta stanchezza) passati a gestire la fascia del preserale di Canale 5 e dopo un inizio di stagione tv in cui ha mostrato il suo malessere per non essere abbastanza «apprezzato» (con l’arrivo di Bonolis che sembrava dovesse fare ombra su tutti gli altri), Scotti ha scelto i festeggiamenti per il ventennale della Corrida per chiarire il suo futuro televisivo. Nella prossima stagione tv, in accordo con la direzione Mediaset (con cui il contratto scade tra un anno), vorrebbe fare la fiction (una o più lunghe serialità di sei-otto puntate). E, se proprio è necessario, condurre solo qualche puntata (magari di sfida tra i migliori concorrenti) di Passaparola. Ieri, all’Università Cattolica di Milano, il presentatore, insieme a Marina Donato, vedova di Corrado e curatrice del programma e al maestro Pregadio ha analizzato per il programma Il Grande Talk (in onda su Sat 2000 al venerdì alle 22.30 e in replica al sabato) il successo dei suoi cinque anni alla guida della Corrida e, più in generale, dello show che in luglio festeggia vent’anni di tv (in radio esordì nel 1968). E dopo la «lezione» agli studenti, ha colto l’occasione per sgomberare il campo di alcune voci sul suo conto. «Non prenderò impegni per condurre programmi sportivi come si è ventilato negli ultimi giorni», ha detto riferendosi a Controcampo, da cui se ne dovrebbe andare Sandro Piccinini per approdare a Serie A. «Non lavorerò la domenica finché mio figlio non sarà grande, visto che è l’unico momento in cui possiamo stare insieme». «E comunque - ha lanciato una frecciata velenosa - se mi volevano per lo sport, lo dovevano chiedere a me per primo, buon ultimo non mi piace arrivare». Dunque, nella prossima stagione tv, Scotti lascerà la conduzione fissa di Passaparola (che da tempo soffre di «usura») e del Milionario a qualcun altro, rifarà la Corrida (in primavera o nell’autunno 2007) e si dedicherà alla fiction. Ha in mano tre opzioni, una delle quali è interpretare il commissario Binda tratto dai romanzi di Piero Colaprico, le altre due si rivolgono invece a commedie all’italiana. In più, forse, condurrà un Paperissima gold: una promessa che a suo tempo fece ad Antonio Ricci.