Gerusalemme «Anche gli arabi giurino fedeltà allo Stato ebraico»

Ignorando un fuoco incrociato di critiche, da sinistra ma anche da destra, il governo del premier Benjamin Netanyahu ha approvato ieri un contestato emendamento alla legge sulla cittadinanza che impone a ogni non ebreo che chiede di divenire cittadino di giurare non soltanto fedeltà allo Stato, come è avvenuto finora, ma anche a Israele in quanto Stato «ebraico e democratico». L’emendamento, caldeggiato dal partito di estrema destra Israel Beitenu guidato dal ministro degli Esteri Avigdor Lieberman, ha apparentemente il fine di ostacolare tra l’altro l’acquisizione della cittadinanza alle migliaia di palestinesi dei territori occupati sposati ad arabi israeliani. Intanto, il ministro dell’interno Eli Ishai ha annunciato che è in preparazione anche una proposta di legge volta a negare la cittadinanza a chi dia prova di slealtà allo Stato.