A Gerusalemme censurata la locandina di "Sex and the City"

Il film, tratto dalla famosa serie televisiva, non sarà pubblicizzato nelle città israeliane di
Gerusalemme e Petah Tikva. Al centro della polemica, che oggi riempie i media
dello Stato ebraico, c’è la parola "sesso"

Gerusalemme - Né Sex and the City... and the City. Il film, tratto dalla famosa serie televisiva, che la prossima settimana uscirà nelle sale non sarà pubblicizzato nelle città israeliane di Gerusalemme e Petah Tikva. Al centro della polemica, che oggi riempie i media dello Stato ebraico, c’è la parola "sesso".

Censurata la parola "sex" Tutto è nato con la decisione dei responsabili delle amministrazioni delle due città, che hanno fatto sapere di non voler vedere la parola "sesso" campeggiare per le strade. E così la "censura" ha colpito l’intera locandina, dal momento che la casa di produzione della pellicola non ha voluto sostituire "sesso" con tre puntini sulle locandine di Gerusalemme e Petah Tikva. La decisione è stata definita "semplicemente ridicola" da Arye Barak, portavoce della Forum Films, la casa che distribuirà la pellicola nello Stato ebraico. "La parola sesso fa parte del titolo del film - ha ribadito - Siamo rimasti sconvolti quando abbiamo ricevuto la richiesta. Non abbiamo mai chiesto di ritrarre donne nude o di riportare messaggi che potrebbero ferire in primo luogo la sensibilità della comunità ultraortodossa".

Lo scontro con la casa pubblicitaria La Maximedia, che si occupa della gestione degli spazi pubblicitari, si difende mettendo avanti i contratti stipulati con i singoli comuni israeliani. Meir Shamir, dirigente dell’azienda, ha spiegato che "funzionari dei comuni di Gerusalemme e Petah Tikva hanno chiesto di non far comparire la parola sesso perché li infastidisce". "Abbiamo chiesto alla Forum Films di eliminare quella parola e sostituirla con tre puntini - ha aggiunto - Se non la eliminiamo è possibile che si ripetano situazioni del passato e che i nostri cartelloni vengano multati". A Gerusalemme, intanto, l’amministrazione comunale sostiene di non sapere nulla della vicenda e di aver appreso tutto dalla stampa.

I precedenti non mancano Due anni fa, la Maximedia si è rifiutata di occuparsi della campagna pubblicitaria del film francese La voltapagine, bollato come troppo provocante. E, nel 2002, le locandine di Spiderman sono state ritoccate perché nella versione originale i due protagonisti apparivano troppo vicini.