Gerusalemme, enorme incendio nella foresta Minacciato anche il memoriale dell'Olocausto

Le fiamme sono scoppiate nel lato israeliano della città. Evacuate alcune case e il museo. Con decine di autopompe e tre aerei i
vigili dei fuoco sono riusciti a domare l'incendio dopo diverse ore. La zona era stata colpita anche l'anno scorso ed aveva fatto 40 vittime. <strong>Guarda <a href="/fotogallery/vasto_incendio_gerusalemme/id=3223-foto=1-slideshow=1?" target="_blank">le foto</a> e <a href="/video/vasto_incendio_gerusalemme/id=incendio_gerusalemme?" target="_blank">il video</a></strong>

Gerusalemme - Un gigantesco incendio ha minacciando di distruggere la foresta a ridosso del settore israeliano di Gerusalemme e minaccia di investire anche le case dei rioni più vicini, che sono stati evacuati proprio come lo Yad Vashem, il memoriale dell’ Olocausto. La portavoce del museo, Estee Yaari, ha fatto sapere che l'evacuazione si è svolta con calma e che l'area è piena di fumo, ma le fiamme non hanno raggiunto l'edificio in cui si trova il memoriale. Lo Yad Vashem ospita decine di migliaia di documenti e oggetti sull'Olocausto. L'incendio è partito da una foresta vicino a Gerusalemme. Sono giorni che un'ondata di grande caldo ha investito la regione.

Forse un incendio doloso Decine di autopompe dei vigili dei fuoco e tre aerei partecipano alle operazioni di spegnimento delle fiamme. Dopo diverse ore di lavoro i vigili del fuoco sono riusciti a domare l’incendio. Micky Rosenfeld, portavoce dei pompieri, ha precisato che le fiamme erano divampate in "tre differenti focolai", e ciò fa pensare che potrebbe essere doloso: "Abbiamo aperto un’inchiesta". Sei persone sono rimaste intossicate dal fumo e sono state ricoverate. La scorsa estate un altro gigantesco incendio distrusse metà della grande area boschiva a ridosso di Haifa, causando tra l’ altro la morte di una quarantina di guardie carcerarie e di agenti di polizia il cui autobus fu investito dalle fiamme mentre stavano abbandonando un carcere che si trovava nell'area e dal quale erano stati prima portati in salvo i detenuti. Per spegnere le fiamme ci volle l’intervento di numerosi aerei antincendio inviati dai diversi paesi. In seguito a quell’incendio e alle aspre polemiche che suscitò l’intero corpo dei vigili del fuoco venne riorganizzato su nuove basi e ottenne ingenti somme per dotarsi di mezzi più moderni, inclusa una squadriglia di aerei antincendio.