Gerusalemme, scontri alla Spianata delle Moschee: oltre 30 feriti

Violenti scontri fra nel cuore della città vecchia, dopo la preghiera del venerdì: centinaia di palestinesi hanno affrontato la polizia israeliana che li ha dispersi. La protesta per bloccare i lavori decisi dal governo sotto la porta dei Mugraibi

Gerusalemme - Scontri alla Spianata delle Moschee, nel cuore della Gerusalemme Vecchia, oggi dopo la grande preghiera musulmana del venerdì: centinaia di palestinesi si sono scontrati con le forze di polizia israeliane, che hanno usato granate assordanti e lacrimogeni per disperdere i manifestanti che protestano contro i lavori decisi dallo Stato ebraico sotto la porta dei Mugraibi della Spianata. Il bilancio è di oltre trenta feriti.

Gli incidenti di Gerusalemme accadono mentre dalla Mecca è giunto la notte scorsa l'annuncio di un accordo per la formazione di un governo di unità nazionale palestinese fra Hamas e Fatah, i cui miliziani sono stati protagonisti nelle ultime settimane di scontri sanguinosi soprattutto a Gaza. L'accordo firmato dal presidente Abu Mazen (Mahmud Abbas), leader del Fatah, e il capo in esilio di Hamas Khaled Meshaal, prevede in particolare che il nuovo governo sia guidato dal premier uscente di Hamas Ismail Haniyeh e che i tre ministeri principali, esteri, finanze e interni, siano affidati a indipendenti. Non tutti i particolari dell'accordo sono stati resi noti. Il nuovo governo dovrebbe essere formato nel giro di una settimana circa.

A Gerusalemme ingenti forze di polizia israeliane erano state dislocate questa mattina nella città vecchia in previsione di possibili incidenti. I leader religiosi musulmani palestinesi hanno dichiarato questo venerdì il «giorno della collera» per protestare contro i lavori decisi da Israele, che prevedono la costruzione di un nuovo ponte metallico dalla Piazza del Muro del Pianto fino alla porta dei Mugrabi, e la rimozione di una collinetta di terriccio e detriti di probabile interesse archeologico. Reazioni di protesta sono venute negli ultimi giorni da tutto il mondo islamico e anche dai paesi arabi moderati come l'Egitto e la Giordania con i quali Israele ha rapporti di cooperazione.

Gli scontri sono stati iniziati, stando alla polizia israeliana, quando manifestanti islamici hanno lanciato pietre contro le forze dell'ordine. La polizia ha risposto lanciando lacrimogeni e granate assordanti per disperdere i manifestanti. Secondo la polizia, ci sono stati alcuni feriti sia fra i palestinesi sia fra le forze di sicurezza israeliane. Un portavoce della polizia di Gerusalemme ha affermato che le forze di sicurezza hanno preso il controllo della Spianata, da dove la maggior parte dei fedeli si sono allontanati, che ma alcune decine di manifestanti si sono barricati all'interno della moschea di Al Aqsa. È stata intanto sgombrata dai fedeli ebrei la sottostante area davanti al Muro del Pianto. Altri scontri erano segnalati in varie zone di Gerusalemme.