Via del Gesù da anni in balìa di un «clochard»

La centralissima via del Gesù tenuta sotto scacco da un barbone. Sono oltre due anni, denunciano i cittadini, che un senzatetto ha scelto come residenza il tratto finale della strada all’angolo con piazza del Gesù, espletando anche i bisogni corporali alla presenza dei passanti oltre a essere spesso ubriaco, vomitare e compiere atti osceni, denudandosi in pubblico. Una storia difficile e controversa, dal momento che l’uomo è anche un disabile non in grado di camminare. L’intera comunità di abitanti, negozianti, comprese le persone che lavorano presso gli uffici a ridosso di via del Gesù, si dice esausta e disperata per il terribile e nauseabondo tanfo, degrado e sporcizia con cui è costretta a convivere. Oltre alla paura di possibili azioni violente da parte dell’uomo, che è armato di un temperino e che sembra svolga di frequente una funzione di «caporione», facendo da riferimento ad altri accattoni sparsi nella zona del centro. Hanno paura e soprattutto sono disgustati dal fetore. A maggio, una delegazione del comitato di via del Gesù ha consegnato nelle mani del sindaco Alemanno la documentazione fotografica delle azioni che il clochard compie quotidianamente, insieme a una lettera di denuncia e di richiesta di intervento firmata da oltre un centinaio di persone, tra cui principi e aristocratici, registi, professionisti, tutti residenti nella via del centro storico, compresi i titolari degli esercizi commerciali, uffici (compresi quelli dell’Abi a Palazzo Altieri) e bar che gravitano intorno alla via e che sono inequivocabilmente coinvolti dal terribile «tanfo» che rende l’aria irrespirabile. «Lui da via del Gesù non se ne vuole andare - incalza il promotore della petizione - È l’unica strada che da piazza Venezia e Campidoglio porta dritta al Pantheon, ci passano tanti turisti che gli lasciano l’elemosina. Ogni giorno riuscirà a intascarsi tra i 40 e i 150 euro». Un residente ha anche aperto un blog di denuncia sulla situazione.
«Dopo la lettera non è successo niente - si sfoga il portavoce del comitato che ci tiene a rimanere anonimo per paura di ritorsioni - La settimana scorsa si sono presentate due persone con tanto di distintivo per informarsi sulla situazione, ma hanno subito fatto presente che fotografie del barbone non ne possono prendere per via della privacy e non possono fare letteralmente nulla. Sembra che non esista una legge grazie alla quale questo soggetto possa essere prelevato e portato via». «Abbiamo fatto in oltre due anni 357 denunce al commissariato di piazza del Collegio Romano - continua - Sei mesi fa circa sono venuti a prenderlo, l’hanno portato al commissariato, l’hanno pulito e visitato e portato in tribunale. Il giudice gli ha dato un anno di tempo per trovare una nuova sistemazione. Ma poi, beffa delle beffe, è ritornato qua con la notifica che la residenza del signor Bolla (così si fa chiamare) è in via del Gesù numero 54, perché lui sta sotto al portone del 54». I bar sono in ginocchio per la puzza, i negozianti sono disperati perché nessuno più si ferma per passeggiare davanti alle vetrine».
«Apprendo solo oggi - ha fatto sapere in una nota Giorgio Ciardi, delegato del sindaco per le Politiche della sicurezza - dalla denuncia dei cittadini di via del Gesù, del grave stato di degrado e insicurezza provocato da un senza fissa dimora che pone in essere atteggiamenti molesti. Alla luce di tutto ciò interesserò immediatamente il I Gruppo della Polizia municipale, la sala operativa dei Servizi sociali e l’Ama per un immediato intervento di recupero al decoro e alla legalità dell’area stessa».