Gest Line, contribuenti in coda Ma spunta lo sportello-fantasma

Mentre sale la protesta in piazza Faralli, il consigliere Garbarino (Fi) «scopre» un altro locale della società di riscossione

Più che mai nell’occhio del ciclone la Gest Line, società incaricata da Palazzo Tursi di riscuotere alcuni tipi di tributi comunali e trascinata da tempo sul banco degli imputati - anche dal sindaco Giuseppe Pericu, che ha chiesto «chiarimenti» - per via delle interminabili code che si materializzano quotidianamente all’unico sportello a disposizione dei cittadini, in piazza Faralli. La questione verrà sottoposta questa mattina al prefetto Giuseppe Romano dall’Assoutenti, l’associazione di tutela dei consumatori, che ha deciso una serie di iniziative a difesa dei contribuenti genovesi tartassati due volte: prima dai balzelli dell’amministrazione cittadina, poi dai disservizi della «macchina» burocratica al momento di effettuare il pagamento. «Chiediamo l’intervento del rappresentante del governo che sappiamo sensibile a questo tipo di problemi - spiega Furio Truzzi, presidente di Assoutenti - perché si possano eliminare al più presto alcune incongruenze clamorose che riguardano il sistema di riscossione dei tributi. Mi riferisco, in particolare, al fermo imposto anche per somme inferiori a 1500 euro, e alle spese per diritti di notifica che vengono richieste nella misura di 30 euro e, invece, sono già comprese nel totale dell’importo notificato».
Ma, di fronte al precipitare della situazione ai danni dei cittadini «convocati» per i pagamenti, «molti dei quali hanno età avanzata e soffrono non pochi disagi», Assoutenti ha deciso di inaugurare e mettere a disposizione del pubblico uno speciale «Sportello tartassati» che si avvale della consulenza, fra gli altri, dell’esperto Carlo Caporali. Il punto di riferimento è operativo in via Galata 33/5, nella sede di Assoutenti, e risponde al numero verde 800180431 e allo 010-540256. Nel frattempo, si attiva anche il consigliere comunale di Forza Italia, Roberto Garbarino, che ha «scoperto» un altro ufficio intestato a Gest Line, in via Adamoli, vicino alla Sciorba: «Si tratta, a tutti gli effetti, di un ufficio-fantasma - sottolinea Garbarino -, di cui, sono convinto, la maggior parte dei cittadini, compresi quelli in coda in piazza Faralli, ignora l’esistenza. Eppure, gli stessi locali, attualmente presidiati da un’impiegata incaricata di consegnare ai contribuenti la notifica che non si è potuta recapitare a domicilio, potrebbero essere utilizzati per il servizio di riscossione alleggerendo l’unico sportello Gest Line in centro». Per fortuna, conclude il consigliere azzurro, «il sindaco sembra rendersi conto, anche se in ritardo, della serietà della situazione, e promette provvedimenti. Da parte nostra, non mancheremo di far sentire la nostra voce in difesa degli utenti, e in tutte le sedi opportune».