La Gest Line spiega la bolletta «pazza»

La Gest Line risponde al lettore che aveva denunciato tramite «il Giornale» un caso di assurda burocrazia a proposito di riscossione di vecchie multe e cartelle esattoriali emesse due volte. «Facciamo seguito alle sue comunicazioni - scrive la società in una lettera inviata per conoscenza anche alla redazione -, prendendo atto e rammaricandoci del fatto che gli eventi conseguenti alla sanzione amministrativa per violazione del Codice della strada (peraltro poi sospesa) le abbiano creato disagi e difficoltà; tuttavia dobbiamo sin d’ora rilevare come tali eventi non siano affatto imputabili a Gest Line, come peraltro da lei stesso sottolineato nella sua del 29 giugno 2006». Ma Gest Line fa notare anche di non averla presaa bene: «Le rappresentiamo il nostro disappunto nel rilevare che lei e alcuni organi di stampa, utilizzando affermazioni generiche e totalmente infondate, finiate con lo screditare e delegittimare l’operato della nostra società danneggiandone la reputazione e l’immagine. Le sue affermazioni a “il Giornale” nell’articolo del 30 giugno 2006 ed in parte riportate nella menzionata lettera del 29 giugno, per avvalorare le sue considerazioni negative sul comportamento di Gest Line sono evidentemente false, fuorvianti e tendenziose anche perché il fatto da lei citato (vendita di un immobile per un debito di 150 euro) si riferisce ad eventi estranei all’attività svolta da Gest Line».
Il fatto resta. Cambia solo il responsabile. E Gest Line lo chiarisce: «L’ente creditore, che nel caso concreto risulta essere il Comune, ha inserito il suo nominativo in un elenco di conribuenti debitori, che tecnicamente si definisce «ruolo», per l’invio al concessionario affinché provveda alla notifica della cartella di pagamento ed alla riscossione dell’importo dovuto - scrive la società -. (...) Non è certo nostro compito sindacare l’operato dell’Ente che ha richiesto il pagamento di una sanzione già saldata, sia perché istituzionalmente non spetta a noi tale compito, sia perché non siamo noi a disporre di tale informazione, bensì l’Ente stesso che ha ricevuto il pagamento del verbale».
Il lettore lamentava anche il tono delle comunicazioni della Gest Line. E qui la società non nega, ma prova a spiegare: «In merito poi al contenuto “minaccioso” del sollecito di pagamento, le rammentiamo che lo stesso ripropone il contenuto della cartella e ha lo scopo di ricordare al contribuente le azioni esecutive previste dalla legge e che Gest Line deve obbligatoriamente mettere in atto in caso di mancato pagamento del debito riportato nella cartella. (...)Da ultimo vogliamo traquillizzarla in merito alla sua attuale posizione debitoria in quanto lo sgravio disposto dall’Ente ha definitivamente annullato la cartella e di conseguenza ogni eventuale azione esecutiva di recupero che, peraltro, non erano state attivate». Caso risolto.