«Gestione e controlli, la Lombardia è un esempio»

Sanità giudicata d’alta qualità. Formigoni: «Liste d’attesa ridotte, successo riconosciuto»

L’amministrazione regionale della Lombardia «è una struttura di grande efficienza e dovrebbe essere presa a modello da parte di tutte quante le regioni per quanto riguarda l’impostazione sia della gestione che dei controlli. La Lombardia ha raggiunto un livello di grande efficienza ed eccellenza: non tutte le regioni sono a livello della Lombardia, già allineata alle grandi regioni europee per quanto riguarda l’efficienza dei servizi». Così Mario Donno, presidente della sezione regionale della Corte dei Conti, ha sintetizzato la relazione sulla gestione finanziaria della Lombardia per il 2004.
Un giudizio positivo che promuove a pieni voti (per l’ennesimo anno consecutivo) l’amministrazione Formigoni capace, nel corso del 2004, di raggiungere «il fondamentale equilibrio finanziario - si legge nella medesima relazione - inteso come proporzionalità e coerenza tra entrate e spese» fissato a 54,683 miliardi di euro. Fiore all’occhiello del Pirellone il servizio sanitario, che a fronte di uno stanziamento di 13,814 miliardi di euro nel 2004 ha visto sostenere impegni per 13,385 miliardi di euro. Di questi, oltre 11 miliardi sono andati alle Asl, il resto diviso tra funzioni non tariffabili, progetti specifici, spese dirette della Regione, l’Arpa e il conto capitale della regione. «È una struttura di alta qualità - ha spiegato Donno - compreso il servizio sanitario che spesso non è apprezzato dalla collettività perché inevitabilmente si possono verificare piccole disfunzioni. Certamente si può dire che in Lombardia si spendono bene i soldi pubblici».
Sulla sanità - ha aggiunto un soddisfatto Formigoni - la Corte riconosce quello che ho sempre sostenuto: siamo una Regione in pareggio di bilancio, anche se siamo quella che riceve meno di tutti per ogni cittadino. Forniamo servizi eccellenti e la Corte riconosce che le liste d’attesa sono in forte diminuzione e che i sistemi dei controlli hanno raggiunto pienamente i suoi obiettivi. Siamo riusciti a diminuire così bene le liste d’attesa, al punto che appena il 3,8 per cento supera i 90 giorni, che il ministro Storace ha copiato il nostro metodo e il premier Berlusconi lo ha ricalcato con la matita copiativa. Ben vengano quei governi che sanno imparare dalla Regioni migliori».
Formigoni sulla sanità ha anche voluto precisare che la Regione «ha addirittura anticipato, fungendo da banca nei confronti delle nostre Asl, i tempi di pagamento ai fornitori in modo che questi non fossero penalizzati dal ritardo del trasferimento dei fondi dallo Stato alla Regione. Comunque tutti i fondi che abbiamo in bilancio saranno spesi. È un bilancio sano perché è in pareggio e perché utilizziamo al meglio i pochi fondi che ci danno».