Gestione ottimizzata del parco

Gestire un’auto aziendale costa. Più o meno mille euro mensili, distribuiti su una serie di voci di spesa che vanno dal canone di noleggio al carburante, fino alle franchigie sui sinistri. Senza contare il fatto che le imprese dedicano alla flotta un tempo eccessivo, disperdendo risorse su attività che non rientrano nel loro core business e ottenendo risultati non sempre pienamente soddisfacenti in termini di controllo dei costi. La soluzione a questi problemi, però, esiste e si chiama fleet administration: in pratica, un servizio di gestione ottimizzata del parco auto. A introdurlo in Italia è stata Tkt, società del gruppo Cartasì che oggi, in cambio di una tariffa oscillante attorno al 3% del costo del veicolo, assicura lo svolgimento di tutte le attività non strategiche per l’azienda, dal call center al controllo delle fatture dei noleggiatori, fino alla gestione delle multe. «Interveniamo su flotte da uno a 20mila veicoli - spiega Janusz Gawronski, amministratore delegato di Tkt (nella foto) - e mediamente portiamo un risparmio almeno quintuplo rispetto al nostro costo». Il segreto? L’arrivo di Tkt, oltre all’ordine amministrativo, al controllo dei processi e alla liberazione di risorse umane, innesca una riduzione nelle tariffe dei fornitori, grazie al potere contrattuale e all'expertise che derivano dal negoziare annualmente oltre quattromila noleggi. Nata una decina di anni fa con una spiccata vocazione per le grandi flotte, Tkt dedica attualmente un'attenzione tutt’altro che marginale al target delle Pmi e delle partite Iva.